Provincia, monitorate 204 aziende


Sono 204 le aziende attualmente monitorate dal Tavolo di salvaguardia della Provincia di Bologna, 484 quelle di cui si è occupato dalla sua attivazione nel luglio 2004 allo scorso 31 ottobre. Sono i dati illustrati questa mattina in commissione dall’assessorato alle Attività produttive di Palazzo Malvezzi (la seduta, su invito del presidente Gabriele Zaniboni, si è aperta con un minuto di silenzio in occasione della giornata di lutto nazionale per le vittime della Sardegna).

Il Tavolo di salvaguardia, tra l’altro, si riunirà anche oggi con la partecipazione di Hera. Il problema riguarda un appalto di manutenzione passato dalla Cpl Concordia alla Cea di Monghidoro: il problema, ora, “è capire come garantire continuità a 40 lavoratori”, spiega l’assessore Graziano Prantoni, visto che la clausola di salvaguardia prevista dal bando “era piuttosto debole e i lavoratori interessati rischiano di perdere il posto”.

Quanto all’attività del Tavolo, 115 delle 204 imprese oggi monitorate appartengono al settore manufatturiero (54 delle quali sono metalmeccaniche), 38 ai servizi e 34 alle costruzioni. Facendo un passo indietro fino all”inizio della crisi, nel settembre 2008, le aziende che da quel momento hanno richiesto l”attivazione del Tavolo sono 392: 237 del manufatturiero (116 metalmeccaniche), 106 del terziario (76 nei servizi) e 46 delle costruzioni.

In 253 casi si partiva da problemi di tipo finanziario, in 77 casi da crisi di settore e in 58 processi di riorganizzazione strategica. Una mole di lavoro significativa, ma per Prantoni il bilancio è positivo: “Il 96% dei tavoli si chiudono con un accordo e questa è una cosa importante dal punto di vista della coesione sociale”, anche se spesso le intese contemplano “ristrutturazioni importanti e sacrifici per i lavoratori”.

Tra gli altri interventi messi in campo da Palazzo Malvezzi, c’è il progetto “Solida liquidità” che mette a disposizione un plafond di cinque milioni di euro per prestiti agevolati in favore delle imprese: per il 2013 lo strumento è stato attivato il 28 ottobre e l’8 novembre le risorse erano già terminate. Il protocollo per l’anticipazione degli ammortizzatori sociali,invece, in quasi tre anni ha coinvolto 199 aziende e 3.150 lavoratori.

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