Provincia: il centrodestra sull’Aventino


REGGIO EMILIA, 24 LUG 2009 – Il centrodestra reggiano proprio non si rassegna al fatto di aver perso le elezioni al primo turno sia in Comune che in Provincia. E, dopo le accuse fantasiose a Telereggio di aver violato le norme elettorali, adesso si inventa addirittura l’abbandono dell’aula della Provincia. Una scelta “aventiniana” motivata, dicono Pdl e Lega, dal fatto che “gli atti relativi al Consiglio non sono stati trasmessi dal presidente Chierici con la dovuta tempestività e con l’utilizzo dei mezzi informatici, cioè la posta elettronica che sono ormai utilizzati a tutti i livelli scuole elementari comprese”.Facile la risposta del presidente del consiglio provinciale Gianluca Chierici, che di mestiere fa proprio il maestro elementare: “Se i consiglieri dell’opposizione in aula hanno dichiarato di non aver ricevuto gli atti ufficiali inerenti i punti iscritti all’ordine del giorno è perché non li hanno precedentemente ritirati o consultati, essendo gli stessi regolarmente depositati. Non c’è stata alcuna mancanza procedurale”. Come si vede il centrodestra, di fronte alla riorganizzazione del cosniglio provinciale (e, va sottolineato, alla riduzione del numero degli assessori e dei dirigenti e quindi delle spese) si arrampica sugli specchi.Più politica la risposta della presidente Sonia Masini: “Le opposizioni di centrodestra, abbandonando l’aula del Consiglio Provinciale hanno dimostrato un’incapacità di misurarsi con il cambiamento che è necessario. Di fronte a proposte precise e forti si sono nascosti dietro inesistenti mancanze procedurali per non partecipare né alla discussione, né al voto su indirizzi che sono di competenza del Consiglio Provinciale. Comportamenti di questo tipo, gravi e incoerenti, dimostrano quanta distanza esista nel centrodestra reggiano dalle parole ai fatti”.

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