Provincia, ecco la nuova struttura organizzativa


REGGIO EMILIA, 3 FEB. 2010 – Un nuovo organigramma chiamato a dare maggiore slancio all’attività della Provincia. E’ stato presentato ieri dalla presidente Sonia Masini che ha spiegato in che modo prosegue l’operazione di razionalizzazione del personale dell’ente iniziata all’indomani delle amministrative con la riduzione della Giunta col dimezzamento della spesa per consulenze e collaborazioni passata dai 3 milioni del 2004 al milione mezzo del 2009.Ora, rispetto alla pianta organica al 30 giugno scorso, scompaiono le figure relative a 1 direttore generale, 3 dirigenti d’area, 7 dirigenti di servizio, 1 dirigenti esperto e 4 responsabili di Unità operative, a fronte dell’aumento di una sola posizione organizzativa (destinata all’Unità contro la crisi economica) e della nuova dirigenza istituita per l’Ato, l’Ambito territoriale ottimale recentemente passato di competenza alla Provincia che la gestisce insieme ai Comuni.La nuova macrostruttura prevede che le direttive di Giunta, Consiglio e presidente vengano operativamente attuate, sotto il controllo del segretario generale Enzo Enrico Di Cagno, da 8 dirigenti a capo di altrettanti Servizi (Angela Ficarelli agli Affari generali, Claudia Del Rio al Bilancio, Domenico Savastano agli Appalti e contenzioso, Loredana Dolci al Lavoro e formazione professionale, Paola Canova alla Scuola, Valerio Bussei alle Infrastrutture, Anna Campeol alla Pianificazione territoriale, Ambiente e Cultura e l’ex direttore generale Francesco Capuano al Servizio più complesso, che raggruppa le circa 150 persone che lavorano a Sviluppo economico, Agricoltura e Promozione territoriale). Sotto i dirigenti di servizio, lavoreranno – in ordine ‘gerarchico’ – 5 dirigenti esperti, 23 posizioni organizzative e 49 responsabili di Unità operative.Più che dimezzata dal 2005 a oggi (da 2,6 a 1,2 milioni annui) la spesa per i dirigenti (scesi in questo lasso di tempo da 28 a 14), con un risparmio di 320.000 euro solo in conseguenza dell’ultima riorganizzazione attuata da luglio che dal primo al secondo semestre 2009 ha fatto scendere l’incidenza del costo della dirigenza sul totale del costo per il personale dal 10,29 al 6,79%. Complessivamente, ora la Provincia ha 429 dipendenti (406 dei quali a tempo indeterminato), contro i 548 (446 a tempo indeterminato) del 2005. "Prevediamo novità anche per quanto riguarda il controllo del lavoro, attraverso la certificazione di qualità ed il coinvolgimento diretto dei cittadini, ed effettueremo incontri periodici con i dipendenti per motivarli e responsabilizzarli il più possibile" hanno concluso la presidente Masini e l’assessore Acerenza ringraziando i dipendenti della Provincia "per l’elevato contributo che hanno sempre assicurato e per gli sforzi che sono chiamati a prestare: ci rendiamo conto che chiediamo loro di garantire gli stessi servizi, se non migliori, con meno personale, ma intendiamo riconoscere il loro impegno".

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