Provincia di Reggio, 500 mila euro per il piccolo commercio


REGGIO EMILIA, 30 GEN. 2009 – Anche quest’anno la Giunta della Provincia di Reggio Emilia ha assegnato finanziamenti per circa 500.000 euro a favore del piccolo commercio, sostenendo i progetti di 5 Comuni (Vetto, Quattro Castella, Campegine, Cavriago e Reggio) e di 26 imprese private. Si tratta di risorse regionali che la Provincia destina, ormai da diversi anni, al sostegno di iniziative pubbliche volte a incentivare, principalmente, il piccolo commercio nei centri storici e lo sviluppo di imprese, soprattutto di quelle di piccolissime dimensioni, che operano nei settori del commercio e dei servizi. "La gestione provinciale di queste risorse regionali si inserisce pienamente nelle strategie di rilancio, riqualificazione e valorizzazione del piccolo commercio nei centri storici inserite nel Ptcp recentemente adottato, in particolare nello strumento settoriale di programmazione, il Piano operativo per gli insediamenti commerciali di valenza sovracomunale o provinciale – spiega il vicepresidente della Provincia, Pierluigi Saccardi.  Negli ultimi sette, otto anni, la Provincia ha destinato circa 3 milioni e mezzo di euro al finanziamento dei cosiddetti "centri commerciali naturali", accogliendo più di 60 progetti promossi e realizzati da 30 Comuni reggiani a sostegno di investimenti per circa 26 milioni di euro."Attraverso i centri commerciali naturali si intende rilanciare, rigenerare e rinnovare la rete commerciale di zone, vie, aree o piazze di centri storici ed aree urbane, attraverso il forte coinvolgimento dei privati e delle loro associazioni, in modo che possano competere con i nuovi luoghi del consumo, "artificiali" e privi di storia – aggiunge il vicepresidente Saccardi – Queste iniziative possono consistere in opere di riqualificazione e di ammodernamento dei punti di vendita e dei servizi all’interno dell’area, in strategie promozionali e pubblicitarie, nel miglioramento delle infrastrutture e dell’arredo urbano, nella sistemazione e riqualificazione di aree destinate ai mercati. Qualificare la rete degli esercizi tradizionali del centro rendendo la loro offerta competitiva rispetto a quella che si sviluppa nelle periferie è fondamentale  perché una rete diffusa di esercizi di vicinato consente di non far ‘morire’ i centri storici, che da sempre svolgono un importante ruolo di aggregazione sociale e di identificazione collettiva anche in virtù delle attività economiche in esso presenti. In questo modo, inoltre, di dare risposta al bisogno di una fascia di popolazione sempre più ampia, quale quella degli anziani, che difficilmente può usufruire delle strutture situate nelle periferie, anche per i problemi di accessibilità che queste presentano per soggetti che spesso non dispongono di mezzi di trasporto propri. Un secondo filone di finanziamento è quello che riguarda singole imprese dei settori del commercio e dei servizi per l’ammodernamento, la riqualificazione e l’innovazione tecnologica ed organizzativa, l’insediamento e lo sviluppo di esercizi commercali polifunzionali e lo sviluppo del commercio elettronico.Su questo filone di finanziamento sono stati erogati, in questi anni, altri 3 milioni di euro di contributi che hanno indotto investimenti per circa 16 milioni di euro, a sostegno dei circa 800 progetti presentati da imprese private.

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