Protocollo di intesa tra Alma Mater e Hera


Il Rettore dell’Università di Bologna, Ivano Dionigi e il Presidente del Gruppo Hera, Tomaso Tommasi di Vignano hanno sottoscritto oggi, in occasione della presentazione del Bilancio di Sostenibilità 2013 della multiutility, un protocollo di intesa volto a potenziare i rapporti di collaborazione già esistenti e, soprattutto, a promuovere nuovi progetti di didattica e di ricerca. L’obiettivo dell’accordo è favorire lo scambio di esperienze al fine di potenziare e qualificare le rispettive attività. Nello specifico, per quanto concerne la didattica, si tratta di una collaborazione su attività formative di primo e di secondo ciclo, corsi professionalizzanti rivolti al personale di Hera, tirocini presso il Gruppo Hera per laureandi e neo laureati, rapporti di apprendistato di alta formazione. Uno dei punti chiave dell’accordo è inoltre l’individuazione e lo sviluppo di progetti di ricerca sui temi oggetto di rendicontazione annuale del Gruppo Hera nel bilancio di sostenibilità e in generale sulla responsabilità sociale di impresa.

 

I risultati delle ricerche avranno tra gli obiettivi l’analisi delle ricadute economiche, sociali e ambientali derivanti dalle attività o da specifici progetti attuati da Hera nonché lo sviluppo di iniziative di innovazione di processo industriale e gestionale finalizzate a favorire interventi di miglioramento nelle attività connesse ai servizi energetici, idrici e ambientali forniti da Hera. “Con questo protocollo – commenta il Rettore dell’Alma Mater – l’Ateneo intende mettere a sistema le numerose collaborazioni in essere con il Gruppo Hera, incardinandole in un disegno complessivo che vede l’Ateneo a fianco di una delle principali realtà economiche del territorio come partner istituzionale e consulente strategico”. “Il radicamento territoriale e l’attitudine all’innovazione sono assi portanti della missione aziendale di Hera – spiega il Presidente Hera Tomaso Tommasi di Vignano – Per questa ragione il protocollo odierno con Alma Mater assume per noi un’importanza strategica al fine di pervenire a modalità di servizio sempre più efficaci e sostenibili, valorizzando ulteriormente i talenti e i saperi che scaturiscono dal polo universitario bolognese”.

 

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