Protesta ad oltranza


BOLOGNA, 10 DIC. 2010 – Non si placa a Bologna la protesta contro la riforma Gelmini. Anche se la legge è in una fase di stallo in attesa di essere discussa in Senato, le manifestazioni degli studenti continuano. Ieri, nell’ennesimo blitz di questi giorni, sono stati occupati i primi tre binari della stazione centrale. Oggi invece circa 200 giovani, in gran parte delle scuole superiori, hanno fatto irruzione a Palazzo Malvezzi, sede della Provincia di Bologna, mentre era in corso un convegno incentrato proprio sulla riforma scolastica. Prima hanno presidiato e lanciato uova contro il palazzo, da via Zamboni. Poi con padelle e mestoli, sono entrati, salendo sullo scalone, e hanno interrotto il convegno, invadendo la sala dello Zodiaco. Al megafono un rappresentante ha letto un documento contro la riforma, ma ha criticato anche Luigi Berlinguer. All’incontro doveva esserci proprio l’ex ministro dell’Istruzione, che però è intervenuto solo al telefono, verso la fine della mattinata. Anche lo stesso ministro Maria Stella Gelmini, invitata, aveva rinunciato già nei giorni scorsi. Dopo la breve manifestazione il gruppo di studenti è uscito dalla Provincia, e, prima di tornare in piazza Verdi, ha formato un corteo che ha percorso i viali di circonvallazione, bloccando così il traffico. "Gli studenti non protestano contro la crisi del welfare o contro la riforma. Lo fanno perché si sentono parte di una generazione perduta, senza prospettive". Così l’ex ministro del Tesoro, Vincenzo Visco, ha annalizzato questo fenomeno a margine di un seminario organizzato dalla Cgil dell’Emilia Romagna. "Succede in tutta Europa – ha continuato l’ex ministro – lo abbiamo visto in Inghilterra, queste cose si stanno pericolosamente diffondendo. Anche in Francia le lotte non erano tanto per la pensione. Loro magari credevano di farlo per questo. Ma in realtà era per il disagio generale, che se non riusciremo a capire rischia di esplodere ovunque".

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