Prostitute e clienti: multe per tutti


RAVENNA, 19 FEB. 2009 – Multe da 400 euro per lucciole e clienti sorpresi a contrattare in strada. Così i due sindaci dei Comuni di Ravenna e Cervia, sul litorale ravennate, attraverso un’identica ordinanza hanno deciso di inasprire la lotta contro la prostituzione. Le precedenti ordinanze, che traevano spunto dal codice della strada che punisce chi intralcia il traffico, prevedevano rispettivamente sanzioni di 300 e di 100 euro. Però la novità più importante – hanno sottolineato i due sindaci Fabrizio Matteucci e Roberto Zoffoli – sta nel fatto che d’ora in poi non verranno multati solo i clienti come accadeva in passato ma anche le lucciole per le quali, in alternativa al pagamento della sanzione, verrà tuttavia offerta la possibilità di un percorso di recupero gestito dai Servizi Sociali. La misura, hanno spiegato i sindaci, rappresenta il primo provvedimento realizzato sulla base del cosiddetto ‘decreto Maroni’ che lascia ampia libertà decisionale ai primi cittadini in merito alla sicurezza urbana."E’ fatto divieto a chiunque – si legge nel documento firmato dai due sindaci – sulla pubblica via e su tutte le aree soggette a pubblico passaggio di esercitare l’offerta di prestazioni sessuali e, comunque, di assumere atteggiamenti, comportamenti o indossare abbilgiamenti che manifestino inequivocabilmnemnte tale intenzione. E’ altresì fatto divieto a chiunque, a bordo di un veicolo circolante sulla pubblica via, di richiedere prestazioni sessuali a pagamento, di far salire a bordo del veicolo come di intrattenersi, anche solo per chiedere informazioni, con soggetti che, per l’atteggiamento, abbigliamento o comportamento, appaiano esercitare attività di meretricio su strada". "L’obiettivo – sottolinea il sindaco di Cervia – è quello di cercare di ridurre il fenomeno della prostituzione soprattutto in quelle strade, a Savio come a Lido di Classe in cui crea, a partire addirittura dalle 20, una situazione difficile, insopportabile per i cittadini". "Personalmente sono favorevole alla proposta Turco-Prestigiacomo – aggiunge il sindaco ravennate – presentata tempo fa sull’autoorganizzazione della prostituzione, evitando però di creare ghettizzazioni. Ma noi dobbiamo tenere presente la situazione attuale che porta spesso a degenerazioni della convivenza civile e cercare di gestirla con le nostre forze e in sinergia con le forze di polizia dello Stato. L’ordinanza offre qualche strumento in più rispetto alla legislazione attuale, da utilizzare come strumento di dissuasione".

Riproduzione riservata © 2016 viaEmilianet