Prostituta uccisa a Bologna, fermato l’omicida


BOLOGNA, 16 NOV. 2009 – E’ un 24enne di origini siciliane l’omicida di Christina Ionela Tepuru, la prostituta romena soccorsa agonizzate domenica mattina all’alba alla periferia di Bologna. La confessione del giovane, incensurato, ora in stato di fermo per omicidio, è arrivata alle 4 di stanotte durante un lungo interrogatorio. Si tratta di Francesco Stagnitto, 24 anni, originario della provincia di Caltanissetta ma residente a Pianoro, dove lavora come operatore socioassistenziale nella casa di riposo ‘Sacra Famiglia’. E’ stato individuato dai carabinieri di San Lazzaro e dalla squadra Mobile perché, nella colluttazione con la romena, era rimasto a sua volta ferito, riportando alcuni tagli all’addome e un polso.Ieri pomeriggio ha deciso di farsi medicare, rivolgendosi prima alla fidanzata, che lavora nella stessa casa di cura, poi a una dottoressa della struttura che, viste le sue condizioni, ha avvertito il 118 e lo ha fatto portare all’ospedale S.Orsola. Per giustificare le ferite, il ventiquattrenne ha inizialmente detto di essere stato aggredito durante un tentativo di rapina. Ma di fronte agli inquirenti, avvertiti dagli stessi sanitari del 118, la sua versione non ha retto e alla fine è crollato, confessando il delitto e spiegando di avere agito in preda a un raptus.La ‘lucciola’, alla quale aveva già pagato 40 euro per la prestazione, si sarebbe spazientita perché dopo circa un’ora il rapporto non si era concluso, e avrebbe chiesto di essere riportata indietro. Oltre a rifiutare di restituire i soldi, la giovane lo avrebbe anche deriso, scatenando la sua reazione violenta. La vittima lascia il marito e un figlio di due anni, che vivono in Romania e ai quali spediva periodicamente i proventi del lavoro sul marciapiede. Durante l’interrogatorio, inizialmente come persona informata sui fatti, Stagnitto si è tradito dicendo di avere perso poco sangue in quella che aveva raccontato essere stata un’aggressione per rapina. Sulla sua auto, una Mercedes Classe A grigia, gli investigatori avevano invece trovato tantissime tracce ematiche, che non era riuscito a pulire. Poco dopo è arrivata la confessione, nella quale il giovane ha ricostruito la notte fra sabato e domenica: dopo avere lasciato la fidanzata, con la quale aveva passato la serata, è andato a Borgo Panigale e intorno alle 4 ha caricato in auto la romena.I suoi movimenti lungo via Marco Emilio Lepido erano stati notati da altre ‘lucciole’, alcune delle quali, già nelle prime indagini, avevano detto alla polizia che l’ultimo cliente con cui era stata vista allontanarsi Christina guidava un’auto grigia. I due si sono appartati in via delle Serre dove, dopo circa un’ora, le proteste della giovane hanno fatto scoppiare la lite. Il cliente ha afferrato un coltello da cucina che aveva in auto e l’ha colpita alla pancia, causandole un taglio molto profondo. Lei è riuscita a disarmarlo, colpendolo a sua volta, poi lui è riuscito a riprendersi il coltello e le ha sferrato altri fendenti alla schiena, mentre lei gli era addosso. Infine l’ha scaraventata fuori dalla macchina ed è fuggito.La romena ha chiesto aiuto chiamando un amico, un bolognese di 60 anni, che ha fatto almeno sei telefonate al 118 e al 113 per mandare i soccorsi. E’ però passato un po’ di tempo, per la difficoltà a individuare il punto preciso dove si trovava la ragazza, che è poi morta durante il trasferimento in ospedale. Grazie alle indicazioni fornite dal fermato, l’arma del delitto è stata ritrovata lungo una rampa della vicina tangenziale. Gli inquirenti hanno deciso di divulgare una foto di Stagnitto, per raccogliere eventuali altre segnalazioni sul suo conto da parte di prostitute che potrebbero avere avuto a che fare con lui.

Riproduzione riservata © 2016 viaEmilianet