Promotor: produzione industriale trainata dall’auto


Continua la debole crescita della produzione industriale iniziata nel 2015 e proseguita, tra alti e bassi, nel 2016. In novembre l’indice destagionalizzato determinato dall’Istat è aumentato dello 0,7% rispetto ad ottobre e si è portato a quota 94,7: un livello che è comunque ancora al di sotto del 22% rispetto al massimo ante-crisi toccato nell’aprile 2008. A conferma della lieve tendenza positiva in atto vi è anche il dato medio dei primi undici mesi dell’anno che fanno registrare un incremento dell’1,3% rispetto allo stesso periodo del 2015. Si può quindi ritenere che sia definitivamente superata la fase di stagnazione iniziata alla fine del 2012 dopo la seconda caduta dell’indice a partire da metà 2011.

Un altro elemento positivo da segnalare – sostiene il Centro Studi Promotor nella sua nota a commento dei dati – è il fatto che il recupero dell’attività manifatturiera sta interessando nove dei quindici settori di attività considerati dall’Istat per la determinazione del suo indice. La crescita, anche se debole, è comunque abbastanza diffusa e questo è un ulteriore dato positivo. Il settore che fa registrare la dinamica più sostenuta è nel 2016, come d’altra parte anche nel 2015, quello della fabbricazione di mezzi di trasporto. La crescita del comparto è dovuta essenzialmente alla fabbricazione di autoveicoli legata soprattutto all’impegno produttivo in Italia del gruppo FCA.

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