Prometeia: nel 2017 la crescita più alta dal 2010


Sarà la crescita più alta dal 2010 quella prevista per l’Italia dal Rapporto di luglio 2017 di Prometeia: +1,2% grazie alla buona congiuntura mondiale e agli effetti cumulati delle politiche fiscali e monetarie espansive. Una finestra, spiegano dall’azienda bolognese di consulenza, per mettere in sicurezza i conti e proseguire le riforme. E’ stata rivista al rialzo la previsione sul Pil 2017 da +0,9% stimato a marzo a +1,2% di luglio 2017. La crescita cumulata per i prossimi 4 anni fino al 2020 sarà del 4,2%. Per Prometeia, la riduzione del debito resta una via obbligata. La crescita del Pil e l’inflazione in ripresa permetteranno di ridurre il rapporto debito/Pil di 3,5 punti percentuali al 2020, ma sarà necessaria anche una minore espansione fiscale. I miglioramenti sul mercato del lavoro si rafforzeranno nonostante il termine degli incentivi: al 2020 tasso di disoccupazione scenderà al 10,3%. Dopo il rallentamento del 2016, l’impulso del commercio estero rimarrà sostenuto (+3,7% nel 2017, +3,2% nel 2018). “La ventata di (cauto) ottimismo che soffia in Europa sta lambendo anche l’Italia – hanno spiegato da Prometeia – tenendo sottotraccia una incertezza politica che rischia sì di impennarsi il prossimo inverno, ma che per ora è tornata a livelli di minimo. Intanto, dati migliori tra la fine del 2016 e quest’anno “regalano aritmeticamente” al 2017 tre decimi in più di crescita del PIL. Le nostre analisi suggeriscono comunque cautela nel rivedere lo scenario in chiave troppo ottimistica”.

Riproduzione riservata © 2018 viaEmilianet