Progetto ‘Grande Unipol’: Fonsai tratta sui concambi


20 APR. 2012 – Quattro segni meno per le quattro quotate del settore assicurativo al centro dei riflettori. E’ una serie di ribassi quella che accompagna i titoli legati alla maxi operazione di fusione tra Unipol e le società della galassia Ligresti. Fonsai, Premafin, Milano Assicurazioni, quando sono le 13 e 30, a Piazza Affari segnano rispettivamente -6,89, -5,93 e -1,34. In forte ribasso anche la candidata conglomerante Unipol (-7,63%). La sostenuta discesa delle quotazioni arriva il giorno dopo che il Cda di Fonsai ha deciso di prendere tempo sull’operazione di salvataggio targata Unipol (e pensata da Mediobanca e Unicredit). L’A.d di Fonsai Emanuele Erbetta ha ricevuto infatti mandato dagli amministratori di avviare un confronto con la compagnia delle coop.Nel complesso il valore industriale del progetto con i bolognesi è stato riconosciuto dal Cda di Fonsai. Allo stesso tempo l’esigenza è di trovare, in tempi rapidi, miglioramenti all’operazione, tali da "incrementare la convenienza per gli azionisti di Fonsai". Nella proposta recapitata lunedì, Unipol reclamava almeno il 66,7% nel maxi-polo assicurativo. Una partecipazione più alta di quella riconosciuta dagli advisor di Fonsai, Citigroup e Goldman Sachs, secondo cui il peso del gruppo di Cimbri dovrebbe attestarsi tra il 55% e il 60%. La volontà emersa dal Cda di Fonsai è quella di chiudere in tempi rapidi anche perché, è emerso nel consiglio, non esistono alternative alle nozze con Bologna e "nello specifico contesto aziendale e di mercato" il cda ritiene che la proposta "consenta comunque di proseguire nell’approfondimento dell’operazione".

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