Progetto “Grande Unipol”,si sgretola l’impero Ligresti


29 MAR. 2012 – Sfilza di tonfi a Piazza Affari per le società legate a una delle partite finanziarie più attese dell’anno. Finsoe, Premafin, Milano Assicurazioni, probabili future conglomerate del gruppo assicurativo Unipol, hanno chiuso rispettivamente a -14, -13,77 e -8,85 per cento. Segno meno anche per la società bolognese legata alle cooperative di Legacoop (-3%).Ieri sera dopo le voci sulle dimissioni di Jonella Ligresti dalla presidenza di Fonsai e l’attesa per la decisione di Premafin sulla lista per il rinnovo del Cda è filtrato che la primogenita della famiglia Ligresti sarà ricandidata al rinnovo nel board. Una notizia che certo non ha aiutato gli andamenti odierni dei titoli.A pesare sulle vendite c’è anche il fronte giudiziario. La Procura di Milano sta infatti indagando sui movimenti dei titoli, sulla trasparenza delle comunicazioni al mercato, nonché sul danno patrimoniale che le operazioni con i Ligresti potrebbero aver arrecato a Fonsai.Ma a far paura agli investitori sono soprattutto gli scricchiolii di Premafin, holding della famiglia Ligresti e controllante di FonSai. I debiti della società ammontano a 368 milioni. Un livello praticamente insostenibile e che le banche sono disposte a rivedere soltanto nel caso in cui vada in porto l’operazione di fusione con Unipol. Per il quotidiano Milano Finanza resta solo questa la strada possibile per evitare il tracollo dell’impero Ligresti. Un accordo, scrive la testata economica "che garantisce la rinegoziazione del debito con le banche, la ricapitalizzazione di Premafin e a cascata quello di Fondiaria-Sai".

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