Prodotti a marchio E-R: la qualità nei supermercati


BOLOGNA, 27 APR. 2011 – Il logo della Regione Emilia-Romagna sui prodotti in vendita nei grandi supermercati, come certificato e garanzia di qualità. L’idea è venuta all’assessorato all’agricoltura, che sta proponendo alle catene della grande distribuzione di seguire un "codice volontario di buone prassi commerciali". L’obiettivo è favorire il rispetto dell’ambiente e la valorizzare delle produzioni locali, ma anche garantire nei termini il pagamento dei piccoli fornitori e valorizzare i diritti dei lavoratori e la legalità dei rapporti commerciali. "Abbiamo l’esigenza di comunicare il valore della nostra produzione in chiave nuova", ha sottolineato l’assessore Tiberio Rabboni, spiegando che "acquistando un prodotto col logo della Regione si acquisterà anche un po’ di civiltà, di rispetto dei diritti e di buone regole". Alcuni contatti sono già in fase avanzata: "Coop Adriatica ha presentato pochi giorni fa un’iniziativa simile e potrebbe essere il nostro primo partner", ha proseguito Rabboni che punta anche su Sigma e Conad e spera "che catene più internazionali siano interessate se verrà a determinarsi un meccanismo virtuoso". Tra le esigenze che hanno portato la Regione a creare il ‘codice’ c’é quella, ha spiegato Rabboni, "di rafforzare i corretti rapporti tra fornitori e grande distribuzione, perché, viste le dimensioni, c’é un disequilibrio". Le buone prassi prevedono l’impegno a privilegiare prodotti che superano i test di qualità previsti per legge e a valorizzare il bio e i marchi Dop e Igp. Sul versante dei rapporti di lavoro, invece, la Regione chiede alla grande distribuzione di tagliare fuori le imprese fornitrici che usano lavoro minorile o in nero e che non rispettano il principio di legalità. Previsti anche l’adozioni di contratti scritti e pagamenti entro i termini fissati per legge.

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