Prodi protesta con Il Foglio: ma quale rete di potere?


ROMA, 27 MAG. 2009 – "Leggo con vivo stupore sul Foglio di oggi un lungo articolo che si occupa di elezioni in Emilia e che mi tira in ballo in modo del tutto infondato e gratuito. L’articolo in questione costruisce uno scenario completamente falso. In esso si fa riferimento ad alcuni miei vecchi collaboratori omettendo di informare i lettori che, come da tempo è noto, il rapporto di collaborazione politica con loro non è mai esistito o è cessato da più di dieci anni. Una notizia dunque quanto meno datata!". Così l’ex presidente del Consiglio Romano Prodi reagisce ad una intera pagina che gli dedica oggi il quotidiano Il Foglio, dal titolo "Il bordello emiliano", nel quale si sostiene che in Emilia sarebbe in atto una "durissima battaglia" tra lui e Massimo D’Alema per la primazia sia nelle istituzioni locali sia nel mondo economico della regione. E le prossime elezioni amministrative – sostiene il quotidiano – metteranno in discussione "la consistenza di quella rete di potere vicina all’ex presidente del Consiglio".Prodi confuta quindi la tesi di fondo della "paginata" che gli dedica il quotidiano di Giuliano Ferrara. "E’ totalmente priva di fondamento – afferma infatti l’ex premier – l’esistenza di un sistema prodiano emiliano-romagnolo evocato con riferimenti fantasiosi a nomi di persone che neppure conosco". "Quanto al candidato sindaco di Reggio Emilia, Graziano Delrio, ho manifestato con fermezza – puntualizza Prodi – il mio sostegno alla sua candidatura e la mia stima nei suoi confronti. Esattamente come per Flavio Delbono a Bologna, da semplice cittadino democratico dopo l’avvenuto ritiro dalla vita politica pubblica, sono al suo fianco e sono certo che vincerà le elezioni. Si tratta di scelte trasparenti e coerenti, fatte con largo anticipo. Tutto il contrario dell’oscuro intreccio fantasticato dal Foglio".

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