Prodi: “L’Italia è senza una politica industriale”


BOLOGNA, 19 APR. 2011 – "E’ già un po’ di tempo che sostengo che manca una politica industriale: bisogna farla". Così, a margine di un incontro sui rapporti economici tra Emilia-Romagna e Cina, l’ex presidente del Consiglio Romano Prodi, ha replicato a chi gli chiedeva un commento sulla politica industriale italiana, anche alla luce delle recenti esternazioni dei vertici di Confindustria che lamentavano di essere stati lasciati soli dalla politica. "E’ questione di capire le caratteristiche del sistema industriale italiano – ha precisato Prodi – che è diverso dagli altri e spingere in avanti queste caratteristiche". In un passaggio del suo intervento all’interno dell’incontro "Bologna dopo l’Expo di Shanghai 2010", il professore bolognese ha poi toccato il tasto del capitalismo familiare italiano. "Gli imprenditori devono capire che è meglio avere il 30% in un’azienda sana che il 100% in un’azienda che fallisce. Il mito dell’impresa di famiglia – ha concluso – sta distruggendo l’impresa italiana".Ma dopo l’economia nazionale, Prodi si è espresso su Bologna, la sua città, finita nell’occhio del ciclone dopo la puntata di Report andata in onda su Rai3 domenica scorsa. "La città non è poi mica male come quello che dicono – ha detto l’ex premier – Ci sono risorse ma vanno messe in rete". Pur senza nominare la trasmissione di Milena Gabanelli, le parole del Professore sono apparse come una sorta di risposta al servizio mandato in onda pochi giorni fa.

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