Processo Parmalat, anche lady Diana volò a spese di Tanzi


PARMA, 19 FEB. 2009 – Anche Lady Diana Spencer ha volato a spese di Calisto Tanzi, usufruendo dei servizi della Eliair, società costituita dal cavaliere per gestire attraverso voli in elicottero o aereo gli spostamenti aziendali. Accanto però agli itinerari di lavoro sono molti i voli che avevano natura privata o ‘di cortesia’ nei confronti di personaggi del mondo politico, non solo italiano. Il dato emerge dalla testimonianza, nel corso del processo Parmalat che si tiene a Parma, del maresciallo della Guardia di Finanza Biagio Santangelo."Molti voli sono stati effettuati – ha detto il maresciallo Santangelo, del nucleo di Polizia tributaria della gdf di Bologna – da monsignor Agostino Casaroli sulla tratta Milano-Roma, altri da Ciriaco De Mita, Rocco Buttiglione e altri personaggi politici italiani". Le Fiamme Gialle hanno preso in considerazione un periodo di dieci anni di attività dell’Eliair (dal 1993 al 2003) e fu Fausto Tonna ad indicare ai militari le ‘distrazioni’ di Tanzi attraverso il sistema dei voli aziendali a fini privati. E’ stato calcolato che queste distrazioni ammontano a circa cinque milioni di euro.Tra i personaggi che hanno volato a spese di Parmalat dunque ci fu anche Lady Diana, che nel 1995 coprì la tratta Londra-Bologna-Londra a bordo di un mezzo dell’ex re del latte. Tra gli altri anche il tenore Luciano Pavarotti, l’imprenditore della moda Matteo Cambi e alcuni influenti personaggi politici italiani e stranieri. I voli che non avevano finalità aziendali si dividono secondo la Guardia di Finanza in due categorie: i ‘favori’ che Tanzi faceva a personaggi influenti e l’utilizzo dei mezzi Eliair a spese di Parmalat da parte della stessa famiglia Tanzi. Uno dei viaggi, ad esempio, servì a portare in una località di mare un ‘pezzo per la barca’ della famiglia degli imprenditori collecchiesi.

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