Processo Eternit: la provincia di Reggio parte civile


REGGIO EMILIA, 25 MAR. 2009 – L’Amministrazione provinciale di Reggio Emilia si è costituita parte civile davanti al Gup di Torino nel processo a carico di Stephan Ernest Schmidheiny e Jean Louis Marie Ghislain De Cartier De Marchienne, ex vertici dell’industria dell’amianto Eternit che aveva uno stabilimento anche a Rubiera, in provincia di Reggio. L’accusa è di disastro colposo e omicidio volontario. Si parla finora della morte di oltre duemila persone, mentre più di 800 hanno contratto un tumore per l’omissione – secondo l’accusa – di sistemi di protezione contro l’amianto. A Rubiera sarebbero una quarantina le persone decedute o ammalate. L’avv. Ernesto D’Andrea di Reggio Emilia, che al processo di Torino rappresenta complessivamente 43 familiari, ne tutela dieci reggiani.Ieri il legale era in Provincia assieme ad alcuni familiari delle vittime rubieresi dell’amianto che lavoravano come operai nello stabilimento di Rubiera. Questi operai sono morti tutti per mesotelioma. Il sindaco di Rubiera, Lorena Baccarani, ha lanciato un appello: "Invito – afferma – coloro che per varie ragioni non vivono o non lavorano più a Rubiera, ma che sono stati coinvolti da questa vicenda a farsi avanti, a prendere contatti con il Comune di Rubiera. Sicuramente l’Associazione dei familiari delle vittime dell’amianto ha contribuito in maniera decisiva a diffondere la conoscenza su questa vicenda, ma abbiamo sempre e ancora bisogno dell’aiuto di tutti, e soprattutto chiunque sia stato colpito da questi fatti deve sapere di non essere solo".

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