Processo breve, in ER metà dei processi a rischio


BOLOGNA, 25 NOV. 2009 – All’inizio, secondo Angelino Pitagorico, i procedimenti giudiziari toccati dal disegno di legge del “processo breve” sarebbero stati solo l’1 per cento. Poi il guardasigilli si è corretto ed ha aumentato la stima al 9. Ma la rettifica, stando ai dati provenienti dall’Associazione nazionale magistrati e dal Consiglio superiore della magistratura, è ancora lontana dalla realtà. Il provvedimento in votazione al Senato, che vorrebbe limitare a sei anni l’arco di tempo in cui si deve concludere un processo (due anni per ogni grado di giudizio) rischia di far cadere in un baratro praticamente la metà dei processi oggi in corso o che ancora devono iniziare. “Effettivamente il 43% dei processi nel 2007 e il 45 nel 2008 in Appello hanno avuto un termine superiore ai due anni”, ha spiegato ai microfoni del Tg regionale Lorenzo Gestri, presidente dell’Anm dell’Emilia Romagna. “Questo significa – ha continuato – che quasi il 50% di quei processi con questa nuova legge rischierebbe di morire, rischierebbe di non arrivare a una sentenza di merito o di assoluzione o di condanna”. Tecnicamente, infatti, qualora un processo non rientrerà nei nuovi termini temporali previsti, verrà emessa una condanna di estinzione del processo. I dati forniti da Gestri sono calcolati dall’ufficio statistico della Corte d’appello di Bologna e si riferiscono a tutto il distretto dell’Emilia Romagna.Corruzione, truffa, frodi fiscali, colpa medica, aggiotaggio, lesioni, maltrattamenti, delitti contro la famiglia. Questo l’elenco dei reati che verrebbero colpiti dal disegno di legge taglia-processi. Tra i processi più noti a rischio, il Parmalat Due a Milano che vede tra gli imputati per il reato di aggiotaggio importanti gruppi bancari come Citigroup, Morgan Stanley, Ubs e Deutsche Bank. In via di estinzione, se passa la legge, anche il processo ai dirigenti del gruppo Eternit di cui faceva parte l’Icar di Rubiera. Il 10 dicembre a Torino la prima udienza a Torino potrebbe essere anche l’ultima. A causa dell’amianto sono morti oltre 3mila operai.

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