Processo Aldrovandi, chiuso il dibattimento. La sentenza il 30 giugno


4 APR 2009 – Due anni di processo, 26 udienze e ieri a Ferrara l’ultima del dibattimento sulla morte di Federico Aldrovandi, il diciottenne morto il 25 settembre 2005 durante una colluttazione con quattro agenti, ora sotto processo per eccesso colposo per aver causato la morte del giovane. Il giudice Francesco Caruso ha chiuso la fase dibattimentale del processo rimandando alla discussione finale, con una pausa di oltre due mesi e mezzo che servirà alle parti per ristudiare le carte. Il 19 giugno è prevista la requisitoria del pm Nicola Proto, quindi le udienze del 23, 24 e 25 giugno saranno dedicate alle arringhe degli avvocati di parte civile (Anselmo, Del Mercato, Gamberini e Venturi), poi alle difese (Vecchi, Bordoni, Trombini e Pellegrini). Il 30 giugno le repliche tecniche, e nella stessa giornata è attesa la sentenza. Ieri il dibattimento si è chiuso con l’ispettore-istruttore della scuola di Polizia Luciano Capodicasa e il suo direttore Mario Della Coppa intenti a spiegare alla Corte come una sbagliata tecnica di bloccaggio a terra possa compromettere la respirazione del soggetto posto in stato di fermo. Rimangono però i dubbi che nel caso di Federico sia stata solo una questione di tecnica.

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