Processo al via per le stragi naziste sull’Appennino


VERONA 11 NOV. 2009 – Sessantacinque anni. E’ la distanza di tempo che ci separa dagli eccidi di guerra commessi sull’Appennino reggiano, modenese e aretino. Oggi al Tribunale militare di Verona si è aperto il processo a quella primavera di sangue. Tra il marzo e il maggio del 1944 quasi quattrocento persone divennero vittime delle stragi compiute da una colonna della divisione corazzata nazista Hermann Goering.I soldati tedeschi sotto giudizio, individuati dall’inchiesta del procuratore militare Marco De Paolis, sono sei, tutti ultra ottantenni. Sono accusati di omicidio plurimo pluriaggravato per le stragi di Monchio, Susano, Costrignano, nel modenese e quella di Cervarolo, nel comune di Villa Minozzo, Reggio Emilia, compiuta nel marzo del ’44, per quella di Vallucciole, in provincia di Arezzo, del 13 aprile e di Mommio in provincia di Massa Carrara del 4 maggio dello stesso anno.“Se da una parta è importante che si faccia giustizia per le vittime e i parenti di queste, dall’altra è altrettanto importante portare all’attenzione dell’opinione pubblica il tema delle stragi compiute durante la guerra”, ha spiegato Mirco Carrattieri, presidente di Istoreco, l’istituto che dal ’65 a Reggio Emilia si occupa di storia della Resistenza. Carrattieri era presente oggi a Verona.L’udienza si è conclusa con il rinvio al 17 dicembre per alcuni vizi di notifica. Entro dicembre, inoltre, verrà celebrata la seconda udienza preliminare nei confronti di altri nove imputati per la strage. In caso di rinvio a giudizio i due procedimenti potranno essere riuniti. A oggi le parti civili costituite sono 52, tra le quali la presidenza del Consiglio, la Regione Emilia Romagna, la Regione Toscana, l’Associazione nazionale dei partigiani, oltre che i parenti delle quasi 400 vittime delle diverse stragi. A partire da febbraio verranno ascoltati i circa 300 testimoni citati da pubblico ministero e parti civili."Nonostante il rinvio, il processo è finalmente iniziato", ha commentato Demos Malavasi, presidente del Consiglio della Provincia di Modena, anch’essa costituitasi parte civile. "Sarà impegno delle istituzioni – ha continuato – insieme ai familiari, ricordare ai giovani e a tutti noi quegli avvenimenti come impegno a costruire un presente e un futuro di pace, di libertà e di democrazia".I sei militari per i quali è iniziato il processo sono: Hans Georg Karl Winkler, 87 anni, sottotenente, comandante della quarta compagnia; Fritz Olberg, 88, sottotenente, comandante di plotone della terza compagnia; Wilhelm Karl Stark, 88, sergente, comandante di squadra della terza compagnia; Ferdinand Osterhaus, 92, sottotenente, comandante di plotone della quinta compagnia; Helmut Odenwald, 89, capitano, comandante della decima batteria artiglieria contraerea; Günther Heinroth, 84, soldato della terza compagnia. Il settimo militare per il quale era stato chiesto il rinvio a giudizio, il sottotenente Gustav Brandt, è morto nei mesi scorsi all’età di 95 anni.

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