Problema casa, accordo Comune e proprietari


Mettere insieme gli interessi dei proprietari e i bisogni degli inquilini quando per entrambi non è scontato arrivare a fine mese. E’ la formula della convenzione rinnovata sotto l’egida del Comune di Modena per fronteggiare il disagio abitativo. In questo modo negli ultimi due anni più di 160 famiglie hanno conservato il loro alloggio evitando uno sfratto, o stipulato un nuovo contratto a canoni più bassi, grazie ai contributi erogati dal Comune ai piccoli proprietari. Ecco cosa prevede la convenzione: i proprietari che accettano di rinegoziare al ribasso i contratti di locazione, possono fruire di un contributo per i primi tre anni pari a un bonus che può arrivare al massimo a 150 euro mensili (calcolato in base alla differenza tra nuovo canone rinegoziato e ultimo canone corrisposto) per un importo totale fino a 5.400 euro, esenti dalle imposte. Il bonus è erogato dal Comune direttamente ai proprietari per il 65 per cento alla stipula del nuovo contratto rinegoziato e per il rimanente 35 per cento a inizio del quarto anno di validità del contratto. Per rinegoziare i contratti, inquilini e proprietari si devono rivolgere all’associazione di appartenenza che si occupa di promuovere l’accordo, assistere le parti e sottoscrivere il nuovo contratto. Analoghi contributi sono previsti anche per i proprietari che stipulano nuovi contratti a canoni ribassati attraverso il servizio Agenzia Casa. “In questo caso – precisa l’assessore al welfare Giuliana Urbelli – l’obiettivo che ci poniamo è reperire ulteriori alloggi sul mercato privato da assumere in locazione e da sublocare a famiglie non in grado di sostenere canoni di mercato”. Le rinegoziazioni sono state 68 nel 2015, con contributi mensili per i proprietari di 72 euro al mese e 22 nel 2016 (contributo pari a 68 euro); nel 2017 il contributo è tornato ad essere di 72 euro e un contratto è già stato rinegoziato.

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