Primi cittadini alla larga da Maroni


MODENA, 27 NOV. 2010 – L’anno scorso disertarono l’incontro solo alcuni primi cittadini, lunedì prossimo, invece, con il placet dell’Anci, l’organizzazione dei Comuni italiani, saranno 14, tra cui quello di Modena Pighi, i sindaci del Centro e Nord Italia che non andranno ad incontrare, in segno di protesta, il ministro dell’Interno Maroni, portabandiera del federalismo, accusato, proprio dal livello locale, di non aver ascoltato nessuna delle richieste che, in materia di sicurezza urbana, erano arrivate dagli stessi sindaci. La conferma da parte dello stesso Pighi nel corso della trasmissione di Trc Telemodena “La città”.I principali motivi della protesta sono, quindi, la mancanza di una legge organica “che riordini il sistema e non solo alcuni dettagli”, riformi la polizia locale e definisca il ruolo dei sindaci, e la mancata definizione delle somme a disposizione nei cosiddetti “pacchetti sicurezza”. "Non ci bastano – ha spiegato Pighi – queste innovazioni molto pratiche, molto terra a terra che il governo sta portando sulla sicurezza, abbiamo bisogno di un quadro in cui ci sia il regolamento di polizia urbana, la polizia municipale, e il coordinamento con le forze dell’ordine. Tre pilastri che questo governo non ha nemmeno toccato".A firmare il documento in cui si prendono le distanze dalle politiche di Maroni, oltre al sindaco di Modena, ci sono Paolo Lucchi (Cesena), Roberto Balzani (Forlì), Daniele Manca (Imola), Roberto Pucci (Massa), Flavio Zanonato (Padova), Roberto Reggi (Piacenza), Fabrizio Matteucci, (Ravenna), Graziano Delrio (Reggio Emilia), Alberto Ravaioli (Rimini), Fausto Merchiori (Rovigo), Massimo Federici (La Spezia), Alessandro Andreatta (Trento) e Lorenzo Guerini (Lodi).I sindaci indicano tre priorità: fissare un confronto sulla sicurezza urbana in sede Anci su un ordine del giorno concordato che si faccia carico interamente del tema in tutte le sue implicazioni, comprese quelle relative ai Regolamenti di Polizia urbana; individuare come prioritario il tema delle risorse anche in funzione del passaggio di alcune competenze ai Comuni, prima fra tutte quella riguardante gli stranieri residenti sul territorio comunale; tempi certi per la discussione del disegno di legge sulla riforma della Polizia locale e impegno del Governo ad appoggiarlo."Signor Ministro, non saremo a Parma, ma lei potrà trovarci nella nostra associazione, l’Anci, pronti in ogni momento ad un confronto serio ed aperto", è la conclusione del documento.

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