Primarie del Pd: seggi chiusi, affluenza verso i tre milioni di voti


ROMA, 25 OTT 2009 – Sono oltre due milioni i cittadini che si sono presentati oggi nelle sezioni e nei gazebo del Partito Democratico per votare il nuovo segretario nazionale e i segretari regionali. I dati definitivi sull’affluenza, però, potrebbero arrivare fino a tre milioni: finora, infatti, si conosce soltanto il dato relativo alle 17.30. In linea, anzi in avanguardia, con la partecipazione in Emilia-Romagna (prima in Italia con 300.000 votanti alle 17.30), a Bologna e Provincia, esclusa Imola, alle 17.30 avevano già votato alle primarie 69.580 elettori. Alle 12 i mattinieri erano stati 35.427. Per Veltroni, sempre alle 17,avevano votato in 78.919. Anche nel tardo pomeriggio l’affluenza ai seggi era ancora intensa. IL ‘GRAZIE’ DEI CANDIDATI – "Voglio ringraziare – ha detto Franceschini – tutte le persone che stanno votando alle primarie. So che c’é tanta gente perbene che si sta recando alle urne per esprimere il proprio voto. E’ una grande festa della democrazia, a prescindere da chi stiano votando". Ignazio Marino è entusiasta del dato della mattinata: "E’ il 20% in più del 2007, quando alla stessa ora avevano votato circa 600 mila persone. Un dato che dimostra il desiderio di cambiamento degli italiani". Pier Luigi Bersani ritiene che le primarie "abbiano risvegliato la nostra gente e consolidato la convinzione che noi siamo la normalità". "In tutti i Paesi democratici infatti – rileva – ci sono partiti che discutono, in trasparenza, sul proprio futuro e sui propri vertici; solo noi abbiamo un partito con un padrone, ma è quella l’eccezione, noi siamo la regola. Non facciamo i congressi per risolvere le nostre ‘beghe’, ma perché pensiamo che nei partiti deve regnare la democrazia.

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