PRIMARIE BOLOGNA/1 Frascaroli, dove la partecipazione è di casa


BOLOGNA, 29 NOV. 2010 – Gioca in casa Amelia Frascaroli, candidata senza tessera di partito alle primarie del centro sinistra di Bologna. La competizione elettorale di coalizione che stabilirà quale candidato sindaco i bolognesi vogliono trovare sulla scheda, quella definitiva, di voto in primavera. Gioca in casa, la Frascaroli, nel senso che in questi ultimi giorni sono stati davvero tanti gli incontri da lei tenuti nella propria dimora. Tant’è che di "incontri domestici" si è parlato. Un tipo di appuntamenti che ora sono diventati un modello, da replicare anche dopo le elezioni. "E’ una modalità che permette alle persone di esprimersi e che alza molto il livello delle relazioni", ha spiegato Amelia Frascaroli durante un confronto con Virginio Merola a ‘Radio Citta’ del Capo’. Per l’esponente appoggiata da Sinistra e Libertà, la tradizione sulla partecipazione "va rivisitata". Gli strumenti attualmente usati, ha spiegato, "sono logori rispetto a quello che si crea e si produce nel territorio" che "non trova il modo essere assunto a livello partecipativo ponendosi all’attenzione della politica amministrativa della città".Per questo, ha proseguito la Frascaroli, "ho iniziato dei laboratori per rinnovare le regole della partecipazione in modo tale che si aprano canali più diretti e di maggiore reciprocità tra il territorio e il Consiglio comunale", che, secondo la sua esperienza diretta (fu consigliera durante il mandato Delbono), "è solo un luogo di giochi di posizionamento rispetto a logiche politiche classiche che scimmiottano posizioni nazionali". Da qui la voglia di continuare l’esperimento anche dopo le elezioni: "In una saletta più anonima riusciremmo lo stesso ad avere una partecipazione così positiva? Da me viene gente a portare idee e buone pratiche, non a lamentarsi".UN PROGRAMMA A MISURA DI BAMBINODurante il confronto, la Frascaroli ha proposto di provare a Bologna una sperimentazione in atto a Milano: "La Moratti fa salire sui bus i bimbi fino a dieci anni gratis, questo permette un aumento degli adulti con un riscontro economico e ecologico". Anche la chiusura del centro storico è, per la candidata che spera di ripetere l’exploit di Pisapia a Milano, "un caso emblematico rispetto ai rapporti con i poteri forti, in questo caso i commercianti: io ne conosco alcuni che chiuderebbero volentieri Strada Maggiore al traffico. Bologna può essere un grande luogo di passaggio". Infine il sociale: "Diventi prioritaria la centralità dei più piccoli", ha sottolineato, spiegando di guardare a Bilbao, "dove hanno riservato piazze centrali ai bambini". In generale la visione della Frascaroli "parte dai servizi educativi e alla persona" attraverso "veicoli di inclusione e la promozione di reti di risorse anche informali".

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