Istat, Bolzano prima città per inflazione, +2,1%


Nei capoluoghi delle regioni e delle province autonome l’Istat a marzo registra aumenti dei prezzi su base annua, ma quasi tutti in decelerazione rispetto a quelli del mese precedente, con le uniche eccezioni di Firenze (+1,8%) e Venezia (+1,6%), entrambe in crescita dal +1,5% di febbraio. Bolzano (+2,1%) e Trento (+2%) si confermano le città in cui i prezzi registrano gli incrementi più elevati (+2,2% per entrambe nel mese precedente). Seguono Milano (+1,8%), Napoli e Bari con +1,7%, Trieste (+1,6%), Perugia e Catanzaro (+1,5%). Aosta e Genova registrano
una crescita pari a quella dell’indice generale nazionale (+1,4%), mentre le restanti città si attestano su un valore inferiore con Ancona che fa registrare l’incremento più contenuto (+0,9%). Roma è in penultima posizione con una crescita dei prezzi dell’1,1%. Anche nei comuni con più di 150.000 abitanti che non sono capoluoghi di regione, i prezzi sono in crescita su base annua, come a febbraio, in tutte le dieci città per cui sono calcolati gli indici generali: gli aumenti maggiori riguardano Livorno (+1,9%) e Parma (+1,8%), quelli più contenuti Ravenna (+0,7%) e
Reggio nell’Emilia (+1,2%).

Riproduzione riservata © 2018 viaEmilianet