Prestiti, famiglie ancora prudenti


Nonostante il progressivo miglioramento del quadro congiunturale, la perdurante incertezza circa le prospettive reddituali e le difficili condizioni sul mercato del lavoro, con un tasso di disoccupazione che si è stabilizzato su livelli record, condizionano ancora la domanda di credito da parte delle famiglie, che appare ancora debole. A conferma di questo scenario, secondo l’ultima rilevazione del Barometro CRIF aggiornata al 30 giugno 2014 in questo primo semestre dell’anno si è ulteriormente consolidata la tendenza da parte delle famiglie dell’Emilia Romagna ad orientarsi su soluzioni in grado di gravare il meno pesantemente possibile sul bilancio familiare, con una domanda di mutui e prestiti improntata alla prudenza ma, soprattutto, con importi richiesti contenuti e durata dei finanziamenti più lunga. Per quanto riguarda i mutui ipotecari, a livello nazionale il mese di giugno appena concluso ha fatto registrare una crescita del numero di richieste pari a +14,1% rispetto allo stesso mese del 2013, il dato migliore a partire da luglio 2013, mese che aveva fatto segnare l’inversione di tendenza dopo la durissima crisi che aveva colpito il comparto negli anni precedenti. A livello aggregato, la domanda di mutui registrata nei primi 6 mesi di quest’anno segna un +10,3% rispetto al pari periodo 2013, dato indubbiamente positivo ma che risulta ancora in forte ritardo rispetto agli anni 2009-2011, quando la contrazione era stata prossima a -50%. In Emilia Romagna, la crescita rilevata nel I semestre dell’anno in corso è stata più contenuta rispetto al dato nazionale, con un +9,1% rispetto ai primi 6 mesi dell’anno scorso, e dinamiche alquanto differenti a livello di singola provincia. Infatti, se a Reggio Emilia la variazione percentuale nel numero di richieste presentate è stata pari a +26,9%, a Ravenna (per altro caso unico in Regione) si è registrata una contrazione del -11,5% rispetto al corrispondente periodo 2013. Riguardo i prestiti, a livello nazionale il numero di richieste relative ai soli prestiti finalizzati nel I semestre dell’anno in corso ha fatto segnare un calo del -9,6% rispetto al pari periodo del 2013. Relativamente ai prestiti personali, invece, si conferma un decremento più contenuto, pari a -3,7% rispetto ai primi 6 mesi dello scorso anno. Entrando nel dettaglio dell’Emilia Romagna, la flessione è stata del -12,3% per i prestiti finalizzati (richiesti a sostegno dell’acquisto di auto e ciclomotori, prodotti di arredamento, elettronica ed elettrodomestici, ma anche di altri beni e servizi finanziabili quali viaggi, spese mediche, palestre…) e del -1,8% per quelli personali.

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