Presentato a Milano il nuovo piano industriale di Bper


Rafforzamento del capitale, consolidamento dell’utile e riorganizzazione territoriale. Sono i pilastri del nuovo piano industriale di Bper Banca presentato nella sede milanese a due passi da Piazza Affari. Si tratta del primo piano da quando è diventata Spa e lo si vede anche dai numeri, l’istituto prevede di raggiungere 450 milioni di utili e ricavi per oltre 2 miliardi e mezzo entro il 2021 con una crescita del 10% l’anno una quota media destinata ai dividenti del 25%. Un dato sotto le attese degli analisti, ma che permette contemporaneamente di accelerare sul derisking con una riduzione delle esposizioni sui crediti deteriorati che dovrebbe scendere sotto il 9% rispetto al 12 del 2018. Tra gli obiettivi anche la crescita dei finanziamenti a 56 miliardi e della raccolta diretta a 65. Il piano, ha sottolineato l’ad Alessandro Vandelli, arriva “nel momento più opportuno per valorizzare l’acquisizione di Unipol Banca e delle quote di minoranza del Banco di Sardegna, “per costruire una prospettiva di crescita e di redditività aumentando al contempo la solidità patrimoniale”. Per un gruppo bancario che si è confermato il sesto polo italiano con attivi superiori agli 80 miliardi, una rete di 1500 sportelli e 2,7 milioni di clienti. Il piano prevede infine una riorganizzazione del personale con la previsione di circa 1.700 uscite, di cui 1.500 attraverso l’istituzione di un fondo di Solidarietà e 230 attraverso la riduzione del ricorso al lavoro interinale. Gli esuberi saranno parzialmente compensati da circa 400 nuove assunzioni.

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