Premiato il luppolo modenese


Un progetto sperimentale per la coltivazione del luppolo italiano in collaborazione con l’università di Parma e il Comune di Marano sul Panaro ha valso al modenese Gabriele Zannini, 32 anni, il premio per la categoria “Impresa 2.terra” della selezione regionale dell’Emilia Romagna di Oscar Green, il premio per l’innovazione delle aziende giovani promosso da Coldiretti Giovani Impresa sotto l’alto patronato del presidente della Repubblica e il ministero delle Politiche Agricole, che è stato consegnato al padiglione di Coldiretti ad Expo 2015, alla presenza del presidente nazionale di Coldiretti, Roberto Moncalvo, del presidente di Coldiretti Emilia Romagna, Mauro Tonello, del presidente della Regione Emilia Romagna, Stefano Bonaccini, dell’assessore regionale all’Agricoltura, Simona Caselli. Poiché anche in Italia cresce la domanda di luppolo per produrre birra, Gabriele Zannini, nel 2014 ha deciso di produrre la materia prima. A livello nazionale infatti la produzione scarseggia nonostante la forte domanda. Attualmente i birrifici italiani utilizzano prevalentemente luppoli stranieri perché il luppolo nazionale attualmente è quasi inesistente, nonostante la fascia climatica italiana offra le condizioni ottimali. La start up di Zannini ha origine dal progetto di ricerca avviato dall’Università  di Parma e dal Comune di Marano sul Panaro (Mo). Oggi il mercato della birra artigianale è in piena esplosione, opposta controtendenza con la situazione economica generale, l’azienda riprende questa coltivazione storica in ottica moderna: ha l’obiettivo di sviluppare una filiera locale di produttori, investe nel settore della green economy e nella modernizzazione sostenibile del comparto agricolo; inoltre vanta certificazione biologica e coltiva con sistema biodinamico, in partnership con alcuni dei principali birrifici italiani. “Ci congratuliamo con Zannini – ha detto Giovanni Duò, Presidente di Coldiretti Modena. Ancora una volta un riconoscimento all’agricoltura modenese e alle capacità imprenditoriali di questa popolazione che a fronte di una grande tradizione agroalimentare riesce a non adagiarsi ma è in grado di trovare sempre nuove idee. E’ anche un segnale positivo per il Paese – ha continuato Duò –  e la testimonianza delle capacità dei giovani imprenditori agricoli che battono la crisi e dimostrano concretamente che l’Italia puo’ farcela.” Assieme a Zannini sono stai premiati altri 5 giovani imprenditori emiliano – romagnoli e assegnate tre menzioni speciali. Segno – sottolinea Coldiretti – della grande vitalità imprenditoriale del territorio regionale e di un profondo processo di innovazione in atto nelle campagne dell’Emilia Romagna, dove negli ultimi quattro anni, secondo elaborazioni Coldiretti su dati Unioncamere, si sono iscritte al registro delle imprese delle Camere di Commercio 887 nuove aziende, con una media superiore a 220 l’anno, segno che nella campagne emiliano romagnole l’agricoltura offre ai giovani nuove opportunità di impresa e di occupazione. Nelle campagne in Emilia Romagna  – informa Coldiretti – l’8 per cento dei titolari d’impresa ha meno di 40 anni ed è alla guida di 5.800 imprese. Di queste circa il 70 per cento – continua Coldiretti – opera in attività multifunzionali: dall’agriturismo alle fattorie didattiche, dalla vendita diretta alla trasformazione aziendale.

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