Precariato, alla Lamborghini c’è la soglia di sbarramento


BOLOGNA, 15 GIU. 2012 – Non più del 10% dei dipendenti con contratto a tempo determinato o interinale. Il tetto sul precariato è uno dei punti più innovativi dell’accordo in Lamborghini: l’azienda di Sant’Agata Bolognese ha firmato con la Fiom per il rinnovo del contratto. Un’ipotesi, per ora non approvata dalla Fim-Cisl, che la prossima settimana, da martedì a venerdì, passerà al vaglio del referendum tra i 920 lavoratori.Oltre al tetto massimo, spiega con soddisfazione Eugenio Martelli della Fiom, si prevede un indennizzo di 150 euro per ogni mese di servizio qualora un contratto a termine non venga confermato, e una graduatoria a punti che premia anzianità e professionalità. Nero su bianco, gli unici tre motivi che ‘consentono’ di aprire posizioni a termine: picchi di produzione, nuovi prodotti e sostituzioni. Altro passaggio "qualificante", per Martelli, l’inserimento di un paragrafo, non gradito alla Cisl, che ripercorre quello già approvato in Gd: ogni futuro accordo dovrà essere approvato consultando i lavoratori.Aumenti sono stati ottenuti anche nei premi di risultato: andranno ai lavoratori 1.500 euro quest’anno, 1.700 nel 2013 e 1.900 euro nel 2014, mentre lo stipendio aumenterà del 2% dal settembre 2013 e di un altro 2,6% dal 2015.

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