I RUIFUGIATI DALLA LIBIA IN UN VILLAGGIO TURISTICO DELLA PIZZAROTTI


PARMA 9 MARZO Un complesso di 404 unità abitative realizzate per i militari Usa della base di Sigonella ospiterà 7 mila rifugiati (ma forse il numero scnderà a 2000). Non si tratta della solita caserma dell’esercito abbandonata ma di un complesso con villette indipendenti, dotato di strutture commerciali, palestre, campi da tennis e football, un asilo nido, una sala per le funzioni religiose e 12 ettari di spazi verdi. Sino a qualche mese fa era uno dei tanti villaggi della piana di Catania destinati ai militari di stanza nella base USA di Sigonella. In futuro post emergenza potrebbe diventare un “centro residenziale a 4 stelle” per stranieri.Il residence non è assolutamente di proprietà delle forze armate italiane o statunitensi, ma bensì di una grande impresa di Parma, la Pizzarotti S.p .A., che lo ha affittato per dieci anni, dietro canoni milionari, al Dipartimento della Marina Militare USA. Quando il 26 gennaio 2010 Washington ha deciso di revocare il contratto, la Pizzarotti si è lanciata nella ricerca di nuovi possibili locatari del villaggio. La Pizzarotti aveva infatti ottenuto anche la gestione e manutenzione full-service del complesso residenziale ad ambito chiuso ad uso esclusivo della Marina Militare USA, costituito da 404 villette monofamigliari su due livelli. La manutenzione ordinaria e straordinaria si estende alle infrastrutture accessorie realizzate, quali impianti idraulici, meccanici ed elettrici, edifici di servizio e commerciali, viabilità interna, areee verdi e impianti sportivi.

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