COPADOR AUTOMATIZZA IL MAGAZZINO DEL POMODORO


COLLECCHIO 8 DICEMBRE Co.pa.dor, cooperativa di trasformazione del pomodoro, ha inaugurato a Collecchio un magazzino automatizzato che integra le scaffalature con i futuristici translo-elevatori. Per Co.pa.dor, azienda leader, è un forte investimento economico-tecnologico che guarda il futuro; è la risposta alla razionalizzazione delle merci stoccate e alla velocità di risposta e scambio in un mondo che ha bisogno di soluzioni dinamiche. Impressionanti i numeri della movimentazione dei bancali di prodotti stoccati: il magazzino ha una superficie di 24.000 metri quadrati ed è in grado di accogliere 100.000 pallet e la parte automatizzata è in grado di contenere 42.000 pallet di passate e tetra e ne movimenta 90 ogni ora. Il nuovo magazzino automatizzato è stato inaugurato in occasione della festa annuale del ringraziamento e, come affermato dal direttore di Co.pa.dor Michele Pedrazzoni, l’investimento è stato realizzato per far fronte alle grandi sfide e affrontare i mercati internazionali aggiungendo servizio e valore ai propri prodotti. Sottolinea Pedrazzoni: «Sappiamo di non essere competitivi nei confronti di Cina, Spagna e Stati Uniti ma l’agroalimentare italiano ha la forza delle idee e delle innovazioni. E Co.pa.dor insieme ai soci e alla proprietà e alle maestranze sta investendo in tecnologia per dare certezze e occupazione. E questo, in un momento così delicato, è un messaggio forte che si vuol dare al mondo economico. Investire è un dovere che ha l’imprenditore, investire per cercare di crescere, investire per dare più opportunità a tutti. E’ arrivato un’altro importante messaggio recentemente a proposito di coesione del nostro mondo agricolo sull’alleanza delle cooperative: è un’ottimo segnale di forza e dimostra soprattutto in questo momento quanto sia importante il lavorare insieme e unire i talenti che si possono mettere in gioco». Co.pa.dor, cooperativa giovane, nata nel 1987 , oggi è in grado di trasformare e stoccare 300.000 tonnellate di prodotto fresco adottando le più moderne tecniche nel rispetto e salvaguardia dell’ambiente. Oggi è una organizzazione di produttori i cui soci, radicati soprattutto tra Parma e Piacenza, coltivano ogni anno circa 4.000 ettari di pomodoro, con una campagna di raccolta di oltre 60 giorni.

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