IL PROSCIUTTO DI PARMA “VINCE” IN VASCHETTA


LANGHIRANO 7 SETTEMBRE Continua l’ascesa del Prosciutto di Parma in vaschetta, sia in Italia che all’estero. Il primo semestre, infatti, si chiude con risultati molto incoraggianti: 31 milioni di confezioni vendute dalle aziende del Consorzio che hanno registrando un incremento complessivo del 13,4% rispetto all’anno precedente. Positivo il trend in Italia (+6,6%) dove sono stati venduti circa 200 mila prosciutti, mentre all’estero, con 460 mila unità esportate, la crescita è del 13,4%, per un totale di 3,3 milioni di Kg.«Il preaffettato si conferma il segmento più dinamico con una crescita a due cifre. E’ un prodotto che risponde alle esigenze di un consumo moderno garantendo caratteristiche di naturalità e leggerezza che soddisfano i consumatori di tutto il mondo. Siamo molto soddisfatti dei risultati raggiunti in questa prima metà dell’anno – ha commentato Paolo Tanara, presidente del Consorzio del Prosciutto di Parma -. Il mercato del preaffettato è in continua crescita segno che il consumatore apprezza il nostro prodotto 100% naturale realizzato senza conservanti né additivi, ma soprattutto un prodotto globale perché venduto in tutto il mondo e in grado di conquistare mercati sempre più lontani come la Nuova Caledonia, la Nuova Zelanda e l’Australia. Quest’ultimo successo ci stimola a fare meglio e dimostra come la strada intrapresa fino ad oggi dal Consorzio e da tutta la filiera sia quella giusta. Continueremo quindi a puntare sulla qualità e genuinità del nostro prodotto, elementi distintivi che lo rendono un’eccellenza del made in Italy nel mondo. Nel primo semestre tutti i principali mercati europei hanno ottenuto risultati positivi. In particolare Germania, Australia e Russia trainano le vendite con performance eccellenti, mentre il Regno Unito si conferma il primo mercato dell’export per il preaffettato con poco meno di 160 mila unità vendute e un incremento del 12,8%. Significativa la crescita in BeNeLux con più di 70 mila unità, Svezia e Danimarca con un incremento rispettivamente del 10,5% e del 21,3%.Gli Usa si confermano invece il primo mercato per l’export del Prosciutto di Parma, su cui abbiamo deciso di concentrare una parte importante dei nostri investimenti. Stiamo lavorando inoltre ad alcune iniziative promozionali per valorizzare sul territorio il Prosciutto di Parma e coordiniamo un progetto europeo con altre eccellenze Dop italiane che prevede diverse attività nei punti vendita e rivolte al trade e al consumatore».

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