Premafin: Maioli, Cariparma allineata a banche su piano Unipol-Fonsai


parma 5 marzo Cariparma e’ allineata al pool di banche guidato da Mediobanca e Unicredit nella partita Premafin. Lo ha spiegato lo stesso amministratore delegato dell’istituto, Giampiero Maioli, a margine di un convegno. “Siamo allineati alle posizioni del pool che sta cercando la migliore soluzione nel progetto Unipol-Fonsai” ha dichiarato in merito alle trattative in corso sulla ristrutturazione di Premafin e sulla integrazione delle sue attivita’ assicurative con Unipol.Cariparma e’ uno dei sei istituti creditori di Premafin – insieme a Unicredit, Mediobanca, Ge Capital, Intesa Sanpaolo, Bpm e Banco Popolare – con un’esposizione di circa 44 milioni.”Il fronte delle banche e’ compatto” (Il Sole 24 Ore Radiocor) – Milano, 02 mar – “Il fronte delle banche e’ compatto”, sottolineano d’altro canto fonti finanziarie, in reazione alle indiscrezioni secondo cui alcune banche creditrici di Premafin sarebbero disponibili a confrontarsi con il fronte Sator-Palladio, che ieri ha inviato al cda della finanziaria una lettera con le linee guida del piano di ristrutturazione del debito della holding. Il progetto prevede che dei 450 milioni di aumento di capitale proposto da Sator-Palladio, 100 vadano subito ai creditori e 350 vengano utilizzati per sottoscrivere l’aumento di capitale da 1,1 miliardi di Fondiaria Sai.Anche su questa lettera Sator-Palladio attenderebbe una risposta. Ieri il cda di Premafin non ha deliberato sull’offerta di investimento presentata dal tandem, valida fino all’8 marzo, spiegando la mancata decisione con “la clausola di esclusiva” prevista dall’accordo con Unipol e per il no delle principali banche creditrici, Unicredit e Mediobanca.Lunedi’, intanto, le banche e i rappresentanti di Premafin torneranno a riunirsi sulla proposta di ristrutturazione del debito presentata una settimana fa dalla finanziaria e imperniata sul piano di integrazione concordato con Unipol.Nella proposta rientra infatti un convertendo da 150 milioni di euro, che riguarderebbe le azioni della nuova entita’ nata dalla fusione Premafin-Fonsai-Milano e Unipol. Due giorni fa, Unicredit in qualita’ di banca agente ha scritto a Premafin una lettera, rivelata ieri da Radiocor, in cui vengano evidenziati i punti critici del negoziato, ovvero business plan di integrazione con Unipol, tempistica, ruolo del convertendo nella ristrutturazione, peso del pegno sulle quote della societa’ e richiesta di una ristrutturazione che passi attraverso l’asseverazione del progetto di risanamento. Secondo fonti bancarie, peraltro, la lettera rientra nella fase negoziale in atto.

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