CAMERA COMMERCIO PARMA: LA NUOVA ANALISI CONGIUNTURALE


PARMA 4 DICEMBRE Permane recessivo il quadro dell’industria parmense nel secondo trimestre dell’anno, con l’unica eccezione del settore alimentare. La situazione si conferma in calo anche per le costruzioni e diventa pesante per il commercio. Resiste e cresce l’export, unico fattore di tenuta del sistema.E’ questa la fotografia che emerge dal rapporto realizzato dall’Ufficio Studi della Camera di Commercio di Parma sui dati dell’indagine congiunturale del secondo trimestre 2012, condotta da Unioncamere Italiana, Unioncamere Emilia-Romagna in collaborazione con le Camere di Commercio, attraverso interviste telefoniche su un campione rappresentativo di imprese.L’alimentare è l’unico comparto a crescere in tutte le dimensioni dell’analisi rispetto al secondo trimestre 2011: fatturato a +3,1%, fatturato estero +9,1%, produzione + 0,3%, ordini +3,4% e ordini dall’estero a +10,7%.Le imprese piccole, tra i 10 e i 49 dipendenti, soffrono un po’ meno di quelle minori (tra 1 e 9 dipendenti) ma anche di quelle più grandi (tra i 50 e i 499 dipendenti): il calo del fatturato per le prime è del -2,7%, per le seconde del -6,4%, per le ultime – 3,9%. Il fatturato ha ricalcato l’andamento produttivo. Nel secondo trimestre del 2012 è stata registrata una diminuzione del 3,9 per cento, ampliando la perdita del 3,1 per cento dei primi tre mesi del 2012. Il calo provinciale è stato Leggermente più inteso di quello regionale (-3,7 per cento).Anche la domanda ha espresso un deciso calo. Nel secondo trimestre del 2012 è apparsa in diminuzione del 4,5 per cento e in peggioramento rispetto al trend dei dodici mesi precedenti (-1,2). Anche in questo caso la flessione provinciale degli ordini è apparsa più accentuata rispetto alla diminuzione regionale (-4,2 per cento).Se si analizzano i soli ordini pervenuti dall’estero, si ha un incremento tendenzialedell’1,6 per cento, in controtendenza con l’andamento della domanda complessiva.Tra i settori di attività si sono distinte, oltre alle industrie alimentari, quelle della moda (+5,7 per cento). Al contrario, appare particolarmente critico l’andamento della domanda estera nel comparto meccanico: -7 per cento per le industrie del trattamento metalli e -2,1 per quelle meccaniche, elettriche e mezzi di trasporto.Le esportazioni hanno rappresentato, insieme agli ordini del mercato estero, l’altra nota positiva della congiuntura industriale del secondo trimestre del 2012. Nei primi sei mesi del 2012 l’incremento tendenziale è stato però soltanto dell’1,2 per cento, in calo rispetto al trend dei dodici mesi precedenti (+2,3 per cento). Anche per le esportazioni Parma si distingue per un incremento inferiore rispetto a quello evidenziatodall’Emilia-Romagna (+1,9 per cento).

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