Parmalat: Bondi, c’e’ rischio dimissioni


collechio 30 marzo–Una cordata per il salvataggio di Parmalat che ruoti intorno a Granarolo, fondi private aggregati e senza un azionista industriale di peso in grado di sviluppare il business alimentare, non viene ritenuta da Enrico Bondi, a.d. di Parmalat, come una soluzione valida per il futuro della ex azienda di Calisto Tanzi. E’ quanto si apprende da una fonte vicina al dossier.In tal caso Bondi e’ orientato a non rinviare l’assemblea di Parmalat, cosi’ come concesso dal decreto anti-scalata studiato da Tremonti, questo per evitare future azioni di responsabilita’. Non e’ escluso quindi che, dinanzi a soluzioni ritenute non soddisfacenti, Bondi possa nel prossimo Cda del primo aprile dare il via a un gesto eclatante, come quello delle dimissioni. Una mossa simile l’ha gia’ effettuata in passato, allorquando lascio’ la Montedison.

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