CAMERA COMMERCIO PARMA RALLENTA L’EXPORT PARMENSE NEL PRIMO SEMESTRE DEL 2012


PARMA 30 NOVEMBRE Nel primo semestre del 2012 il valore delle esportazioni parmensi è aumentato del 5,2 per cento rispetto al primo semestre 2011. Il dato rappresenta un rallentamento dell’export provinciale, che nel confronto primo semestre 2011 su 2010 era cresciuto del 10 per cento.Lo rivelano le analisi dell’Ufficio studi della Camera di Commercio di Parma, svolte su dati Istat. In crescita soprattutto i prodotti alimentari (+7,9 per cento), i prodotti chimici (+10,2 per cento) e i farmaceutici (+5 per cento).Il risultato si inserisce in una dinamica tendenziale che si conferma positiva per tutte le ripartizioni territoriali, anche se in progressiva decelerazione rispetto agli andamenti registrati nel primo trimestre. Le regioni del Nord-Est evidenziano una crescita molto contenuta pari all’1,7 per cento, inferiore alla media nazionale (+4,2 per cento). L’Emilia-Romagna registra un aumento tendenziale del 5,2 per cento, superiore alla crescita delle esportazioni nazionali, anche se il trend appare in progressivo rallentamento.In valore assoluto Parma, nel periodo gennaio-giugno 2012, ha esportato merci per oltre 2.730 milioni di euro, in gran parte provenienti dai settori di “macchinari ed apparecchiature” (31,1 per cento), dei “prodotti alimentari” (21,8 per cento), dei “prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici” (10,5 per cento), dei “prodotti chimici” e degli “altri prodotti della lavorazione di minerali non metalliferi” (6,0 per cento ciascuno).Il comparto metalmeccanico complessivamente considerato registra un aumento tendenziale del 3,3 per cento, mentre il peso sul totale delle esportazioni si attesta al 44,7 per cento, e risulta complessivamente ancora inferiore di circa 3 punti percentuali rispetto al valore del primo semestre 2008 (importo più alto prima della crisi internazionale). Sono i prodotti della metallurgia (-11,9 per cento) e i prodotti in metallo (escluso i macchinari) a segnare andamenti negativi, rispettivamente -11,9 e -1,1 per cento. Si conferma in aumento il comparto agroalimentare (+9,7 per cento), in costante crescita negli ultimi anni, il cui peso sul totale dell’export parmense passa dal 20,9 per cento del 2011 al 23,6 del 2012.Per quanto concerne i mercati di sbocco, si conferma un andamento positivo verso l’Europa (+7,1 per cento) e l’Africa (+6,8 per cento) che assorbono rispettivamente il 67,8 e il 5,7 per cento dell’export parmense. In Europa, crescono le esportazioni verso la Francia (+19,7 per cento), la Russia (+22 per cento) e la Germania (+9,2 per cento), mentre diminuiscono verso la Spagna (-16,6 per cento).Appaiono in lieve crescita le esportazioni verso l’America (+1,8 per cento), che rappresentano il 10,5 per cento delle esportazioni provinciali. All’interno dell’America si nota un andamento ampiamente positivo verso l’America settentrionale (complessivamente +11,7 per cento; Canada +18,2 per cento, USA +10,5 per cento) che compensa il forte calo accusato sui mercati dell’America centro meridionale (-10,9 per cento).Le vendite verso l’Asia che rappresentano il 14,4 per cento dell’export provinciale, accusano una battuta d’arresto di quasi 2 punti percentuali. In particolare le esportazioni provinciali dirette in Cina segnano un calo pesante pari al 21,5 per cento, compensate in parte dai risultati in Giappone (+19,5 per cento) e India (+18,9 per cento). Infine in Oceania si registra una crescita dell’export del 12,7 per cento, ma si tratta di una quota minore del totale (1,6 per cento).

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