Parmalat: in campo cordata italiana, Charme (MONTEZEMOLO) ci pensa


COLLECCHIO 3 MARZO -Doppio colpo di scena nella partita per il futuro della Parmalat. Il comitato investimenti di Charme esaminera’ oggi l’ipotesi di un ingresso nel capitale di Collecchio. Lo scrive Repubblica spiegando che la quota del fondo gestito dalla Montezemolo & partners – se dalla riunione uscira’ l’ok all’acquisto – potrebbe costituire il primo mattone di quella cordata italiana auspicata da banche (Intesa Sanpaolo in testa) e politica per non lasciare il controllo del gruppo in mano a Skagen, Zenit e MacKenzie, i tre fondi esteri scesi in campo con il 15,3% del capitale per nominare in assemblea un nuovo cda e far fuori Enrico Bondi. L’altro colpo di scena e’ stato l’annuncio di Bondi di voler distribuire ai soci un’azione gratuita ogni 20.La partita per il futuro di Collecchio, prosegue il giornale, e’ ancora apertissima. A presentare l’ipotesi di ingresso nel capitale a Charme sarebbe stata una banca d’affari che starebbe provando a mettere insieme una cordata “stile Alitalia” anche per Parmalat. Contatti sarebbero in corso con altri potenziali partner (Maccaferri – dato tra i candidati – ha smentito un suo impegno) con l’obiettivo di creare un polo lattiero caseario tricolore in cui far confluire anche Granarolo, di cui Intesa Sanpaolo controlla il 19,78%. I tempi, sottolinea il quotidiano, sono stretti: l’assemblea e’ prevista per il 14 aprile e raccogliere il consenso necessario per battere i fondi non e’ facile. Intesa ha pero’ gia’ in portafoglio il 2,4% di Collecchio e se riuscisse a raccogliere consensi sul mercato oltre a nuovi investitori, l’impresa non sarebbe impossibile. A Bondi, in questo caso potrebbe essere offerta la presidenza del gruppo, ha concluso il giornale.

Riproduzione riservata © 2016 viaEmilianet