BONDI RILANCIA LA SFIDA: 1 MILIARDO DI CEDOLE IN 6 ANNI


COLLECCHIO 3 MARZO Oltre un miliardo di dividendi in sei anni e due miliardi ottenuti dalle transazioni con banche e societa’ di revisione.L’amministratore delegato di Parmalat, Enrico Bondi, secondo quanto risulta a Radiocor, attende la presentazione con gli analisti per fare un bilancio dei sei anni passati alla guida del gruppo alimentare come amministratore delegato.Alla vigilia di un passaggio delicato con tre fondi di investimento che hanno deciso di presentare all’assemblea di aprile un nuovo cda e un nuovo gruppo dirigente, Bondi illustrera’ i risultati ottenuti negli ultimi sei anni e raccontera’ le sue idee per il futuro. Anche oggi, al cda sui conti, l’a.d. non ha tradito la sua proverbiale riservatezza e non ha svelato se ci sono i margini per raccogliere un nucleo di azionisti che possa raccogliere piu’ del 15,3% dei fondi. Certamente, pero’, vuole dimostrare di non essere solo un risanatore, ma anche un uomo di industria. Dalla slides di presentazione, emerge che i vertici del gruppo di Collecchio stimano che la domanda di latte continuera’ a crescere nei prossimi 10 anni grazie soprattutto ai paesi emergenti. “I campioni nazionali multi prodotto – recita una slide – saranno messa sotto crescente pressione” mentre emergeranno cinque o sei nuovi grandi gruppi attivi nel latte a partire dal Sud America. Proprio in quest’area potrebbe arrivare l’operazione di M&A che secondo molti fondi e analisti e’ sempre mancata a Parmalat per investire gli 1,4 miliardi di cassa. Senza citarlo espressamente, dalla presentazione emerge che il Paese prescelto sarebbe il Brasile su cui “si concentrera’ il 50% della crescita del mercato sudamericano”. Entro il 2019, Parmalat si attende che il mercato del latte cresca di 30 milioni di tonnellate in Sudamerica (dalle attuali 87) di 56 milioni (da 91) in Asia, di 32 (da 243) in Europa e di 12 (da 118) in Nord America. In altre parole, l’America Latina sara’ il Paese a piu’ alto tasso di crescita. La Parmalat del futuro secondo Bondi si concentrera’ ancora di piu’ sull’attivita’ core del latte, dei succhi e dei formaggi attraverso anche dimissioni di asset non strategici e immobiliari per far crescere i ricavi con un impatto positivo sugli utili. Bondi, tuttavia, non rinuncera’ a rivendicare i successi degli ultimi sei anni. Ai fondi che anche nell’ultima assemblea gli chiedevano di distribuire la cassa, mostrera’ che in questi sei anni ha dato ai soci cedole per oltre un miliardo considerando i 62,5 milioni previsti per il 2010 e la bonus share valutata circa 200 milioni su cui sara’ chiamata a pronunciarsi l’assemblea di aprile.

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