LA SEMESTRALE DI CARIPARMA – BUON SEGNALE PER CREDIT AGRICOLE


PARMA 29 AGOSTO Il Gruppo Cariparma Crédit Agricole ha reso noti i risultati semestrali a giugno 2012. Il perimetro di riferimento è composto da Cariparma (capogruppo), Banca Popolare FriulAdria SpA, Cassa di Risparmio della Spezia, Crédit Agricole Leasing Italia Srl consolidate integralmente, e da CA Agro-Alimentare e Crédit Agricole Vita SpA (ceduta a CA Assurance negli ultimi giorni di marzo 2012) consolidate con il metodo del patrimonio netto. SINTESI DATI DI GRUPPO Dati economici • Utile Netto di Gruppo a 166 milioni • Proventi Operativi Netti a 850 milioni • Oneri Operativi a 576 milioni • Risultato Gestione Operativa a 273 milioni Dati patrimoniali • Patrimonio Netto di Gruppo a 4,2 miliardi • Impieghi verso Clientela pari a 33,7 miliardi al netto di CA Leasing e Agos• Raccolta Diretta da Clientela pari a 34,9 miliardi• Raccolta Indiretta pari a 46,7 miliardi • Massa Amministrata pari a 81,6 miliardi Ratio di Gruppo• Cost/Income ratio a 60,9% al netto degli effetti non ricorrenti• Costo del credito a 0,86%• ROE a 6,5% al netto oneri integrazione “one shot”• Core Tier 1 a 8,8%• Tier 1 a 9,2% • Tier Total a 12,2%CONFERMA DELLA BUONA POSIZIONE DI LIQUIDITA’ CON SALDO POSITIVO A 1,2 MILIARDI GRAZIE ALL’ATTIVITA’ SULLA RACCOLTA (34,9 miliardi di raccolta diretta, 46,7 miliardi di raccolta indiretta, 81,6 miliardi di massa amministrata totale). GARANTITO IL SOSTEGNO ALL’ECONOMIA REALE CON 33,7 MILIARDI DI PRESTITI.Nonostante il peggioramento del ciclo economico – caratterizzato da una generale incertezza sistemica – a giugno 2012 il Gruppo Cariparma Crédit Agricole ha confermato il proprio livello di liquidità. Continuando a perseguire l’equilibrio strutturale tra raccolta e impieghi, il Gruppo ha realizzato un eccesso di liquidità clientela pari a 1,2 miliardi di euro investita a supporto delle attività del Gruppo Crédit Agricole in Italia e a sostegno delle famiglie.La raccolta diretta si assesta a 34,9 mld di euro, risultato che ha beneficiato dell’importante piano di collocamento obbligazionario rivolto ai privati (+740 milioni da inizio anno) e delle numerose sottoscrizioni del conto deposito Crescideposito Più con le quali, da gennaio, sono stati ottenuti oltre 500 milioni di raccolta. La massa amministrata totale del Gruppo al 30 giugno si attesta a 81,6 miliardi (comprensivi di 46,7 miliardi di raccolta indiretta)Sul fronte degli impieghi, pari a 33,7 miliardi di euro, il Gruppo Cariparma Crédit Agricole ha registrato da inizio anno una crescita più sostenuta rispetto al Sistema (+0,4% del Gruppo vs -1% del Sistema), supportata soprattutto dal comparto famiglie, con un erogato mutui casa che cresce del 57% rispetto al primo trimestre (da inizio anno erogati 7.157 mutui casa). Il dato è ancor più significativo se rapportato al calo generalizzato della domanda mutui dovuto al peggioramento della congiuntura (-42% la domanda livello di sistema rispetto a giugno 2011, -20% le compravendite immobiliari nel primo trimestre 2012 rispetto all’anno precedente). In crescita la base clienti, con un tasso di acquisizione di nuova clientela privata al 4%, pari a 63.900 unità. CRESCITA DEI PROVENTI E CONTENIMENTO DEGLI ONERI CONFERMANO LA CAPACITA’ DEL GRUPPO DI GENERARE REDDITIVITÀ SOSTENIBILE CON UN UTILE NETTO PARI A 166 MILIONI. ACCANTONATI 55 MLN PER L’ATTIVAZIONE DEL FONDO SOCIALE.Il Gruppo Cariparma Crédit Agricole ha conseguito un risultato netto di 166 milioni di euro, comprensivo della plusvalenza di 72,5 milioni di euro relativa alla vendita della partecipazione in Crédit Agricole Vita a Crédit Agricole Assurance negli ultimi giorni di marzo 2012. L’attenzione all’attività bancaria tradizionale, testimoniata da 850 milioni di ricavi (+4,2% vs giugno 2011), e il contenimento degli oneri operativi attestati a quota 576 mln, confermano una redditività in aumento con un ROE al 6,5%, superiore di quasi un punto percentuale rispetto a fine anno (dato al netto degli oneri di integrazione “one shot”). “Anche in un contesto difficile il Gruppo Cariparma Crédit Agricole ha saputo mantenere margini e costi sotto controllo – ha spiegato il CEO Giampiero Maioli. Abbiamo sviluppato la raccolta ottenendo una significativa eccedenza di liquidità senza usufruire dei capitali messi a disposizione dalla Bce – ha proseguito Maioli. La liquidità eccedente è stata subito reinvestita sia a sostegno delle attività italiane del Gruppo Crédit Agricole sia a sostegno dell’economia reale, famiglie e imprese. E’ stato inoltre avviato un progetto di razionalizzazione della spesa trasversale alle fabbriche prodotto in Italia per ottimizzare le sinergie di Gruppo. Nonostante l’aumento del costo del credito, conseguente al deterioramento dei fondamentali economici, abbiamo saputo mantenere un elevato livello di coperture.”Le sofferenze nette su impieghi pari a 1,73%, così come il totale dei crediti deteriorati si mantengono ben al di sotto della media di sistema. Il cost/income, considerata anche la recente integrazione delle 100 filiali ex Intesa Sanpaolo, si posiziona a 60,9% al netto degli effetti non ricorrenti. Il dato conferma l’efficienza operativa del Gruppo che a giugno 2012 ha provveduto anche all’accantonamento di 55 milioni destinati all’attivazione del Fondo Sociale su una previsione di circa 400 adesioni volontarie. Grazie a questa iniziativa sarà possibile l’ingresso di giovani alle prime esperienze lavorative nel Gruppo Bancario. Nel corso del primo semestre 2012 il Gruppo Cariparma Crédit Agricole ha beneficiato dell’affrancamento imposte derivante dall’operazione di conferimento delle filiali ex-Intesa.Sul fronte della solidità patrimoniale i ratio del Gruppo Cariparma Crédit Agricole risultano ulteriormente rafforzati e si confermano ai livelli di eccellenza nel panorama bancario nazionale:- Core Tier 1 Ratio all’ 8,8% (+0,5% vs Dicembre 2011)- Tier 1 Ratio al 9,2% (+0,5% vs Dicembre 2011)- Tier Total Ratio al 12,2% (+0,8% vs Dicembre 2011)“Il contesto macro-economico resta difficile anche alla luce delle incertezze sulle prospettive di crescita dell’Eurozona – ha spiegato Ariberto Fassati, Presidente del Gruppo Cariparma Crédit Agricole. In Italia il perdurare della crisi e gli aggiustamenti fiscali in atto determinano un’ulteriore revisione al ribasso della crescita economica con una previsione di riduzione del PIL nell’ordine di oltre il 2%. Possiamo dirci soddisfatti perché, anche in un contesto così difficile, il Gruppo Cariparma Crédit Agricole ha confermato di essere una “casa solida” – ha proseguito Fassati. Gli interventi avviati già dal 2011 e volti al consolidamento del patrimonio in previsione delle nuove regole di Basilea III sono stati efficaci ed hanno accresciuto i coefficienti di solidità patrimoniale”.BANCA DEL TERRITORIO ANCHE DI FRONTE ALL’EMERGENZA: 100 MILIONI STANZIATI A FAVORE DEI COMUNI TERREMOTATI DELL’EMILIA ROMAGNA.A seguito del terremoto che ha colpito l’Emilia Romagna, il Gruppo Cariparma Crédit Agricole, profondamente radicato nel territorio, ha avviato una serie di iniziative a sostegno delle province colpite (Modena, Ferrara, Bologna, Reggio Emilia, Mantova e Rovigo), tra cui: – l’apertura di un conto corrente destinato alla raccolta fondi con l’impegno da parte del Gruppo al raddoppio dei versamenti. Sono stati così superati 740.000 euro da devolvere a progetti individuati insieme alle istituzioni locali;- lo stanziamento di un plafond di 100 milioni a favore dei comuni colpiti dal terremoto, destinato a sostenere sia i privati sia le aziende attraverso finanziamenti a condizioni agevolate;- l’accredito anticipato della pensione una settimana prima rispetto al pagamento ordinario per importi fino a 1.200 euro;- la consegna di 12 camper / abitazioni mobili alle famiglie dei dipendenti danneggiate dal sisma.RISULTATI DELLE BANCHE DEL GRUPPO: SOLIDA GESTIONE CARATTERISTICA PER LA CAPOGRUPPO E BUONA REDDITIVITA’ PER FRIULADRIA. MOLTO POSITIVA LA DINAMICA COMMERCIALE DI CARISPEZIA.La capogruppo Cariparma chiude il primo semestre 2012 con un Utile Netto di 117 milioni di euro, confermando la solidità della gestione caratteristica, in crescita del 4%, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. SINTESI DEI DATI CARIPARMADati economici • Utile Netto a 117 milioni • Proventi Operativi Netti a 666 milioni • Oneri Operativi a 420 milioni • Risultato Gestione Operativa a 245 milioni Dati patrimoniali • Patrimonio Netto 4,2 miliardi di euro • Impieghi verso Clientela pari a 25,1 miliardi (al netto Calit e Agos)• Raccolta Diretta da Clientela pari a 27,0 miliardi • Raccolta Indiretta pari a 39,5 miliardi • Massa Amministrata pari a 66,5 miliardi Ratio Capogruppo• Cost/Income al netto oneri d’integrazione “one-shot” e fondo sociale a 56,6%• Costo del credito a 0,91%• Core Tier 1 a 14,0% • Tier 1 a 14,6% • Tier Total a 18,5%• ROE al netto oneri d’integrazione one-shot a 5,7%Banca Popolare FriulAdria evidenzia un Risultato Netto di 20 milioni di euro, ottenuto attraverso il mantenimento di un buon livello di redditività, con un ROE al 6,4%, e l’attenta gestione del costo del credito a 0,61%.I proventi operativi netti, frutto dell’attività commerciale, ammontano a 153,9 mln in crescita dell’1,9% rispetto all’anno precedente ed evidenziano una significativa accelerazione nel II trimestre. Gli impieghi si attestano a oltre 6,5 mld, in crescita dello 0,8% anno su anno, a dimostrazione del sostegno fornito da FriulAdria al territorio.Cassa di Risparmio della Spezia raggiunge un Risultato Netto di 7 milioni di euro, più che raddoppiando la performance dei primi sei mesi 2011, grazie ad una dinamica commerciale positiva, in particolare sulla raccolta diretta da clientela (+11,6% vs dicembre 2011). Relativamente ai volumi di impiego, Carispezia presenta una crescita da dicembre 2011 dello 0,8% con una performance particolarmente positiva sul settore famiglie con una variazione di +3,5%. I proventi netti ammontano a 54,3 mln di euro, in crescita del 15,5% rispetto a giugno 2011.

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