Cariparma Crédit Agricole rende noti i risultati al 30 giugno 2011


parma 29 agosto Il Gruppo Cariparma Crédit Agricole ha reso noti i risultati semestrali consolidati al 30 giugno 2011. Il perimetro di riferimento è composto da Cariparma (Capogruppo), Banca Popolare FriulAdria SpA, Cassa di Risparmio della Spezia e Crédit Agricole Leasing Italia Srl, consolidate integralmente, da Crédit Agricole Vita SpA e CA Agro-Alimentare consolidate con il metodo del patrimonio netto. A seguito delle acquisizioni Cassa di Risparmio della Spezia e di 96 filiali dal Gruppo Intesa Sanpaolo, effettuate nel primo semestre 2011, il confronto con i dati 2010 non risulta omogeneo a livello di risultati economici e grandezze patrimoniali e pertanto non ne viene data evidenza.SINTESI DEI DATIDati economici consolidati riclassificati• Utile Netto di Gruppo a 120,1 milioni • Proventi Operativi Netti a 815,0 milioni • Oneri Operativi a 498,8 milioni • Risultato Gestione Operativa a 316,2 milioni Dati patrimoniali consolidati riclassificati• Patrimonio Netto di Gruppo a 4,3 miliardi • Impieghi verso Clientela pari a 34,7 miliardi • Raccolta Diretta da Clientela pari a 33,4 miliardi• Raccolta Indiretta pari a 50,1 miliardi • Massa Amministrata pari a 83,5 miliardi Ratio di Gruppo• Cost/Income ratio al netto oneri “one-shot” (costi legati al processo di integrazione di Carispezia e delle 96 filiali provenienti dal Gruppo Intesa Sanpaolo) a 58,1% • Costo del rischio a 0,63% • Tier 1 a 8,2% • Tier Total a 10,9%I RISULTATI ECONOMICI E LA REDDITIVITA’ I risultati al 30 giugno 2011 evidenziano come il Gruppo Cariparma Crédit Agricole, oltre ad aver conseguito gli obiettivi economici prefissati, abbia confermato il proprio livello di redditività (ROE al 6,7% al netto degli oneri d’integrazione) e di solidità patrimoniale (Tier Total al 10,9%), mantenendo un adeguato livello di liquidità (indicatore di self-funding a 1,0) anche attraverso l’acquisizione delle nuove filiali che hanno portato un beneficio pari a 1,6 miliardi di euro (raccolta – impieghi). Il costo del credito, stabilizzatosi a 0,63% nonostante la crescita dei finanziamenti a famiglie e imprese, si conferma tra i migliori del sistema bancario, con un significativo livello di copertura delle sofferenze (57,4%) ed una contenuta incidenza delle sofferenze nette sul totale crediti (1,5%).Il Gruppo Cariparma Crédit Agricole, pur avendo operato in un contesto caratterizzato da incertezze a livello macroeconomico e dopo aver portato a termine con successo le numerose attività legate alla migrazione informatica delle 96 filiali acquisite da Intesa Sanpaolo, nonchè l’integrazione operativa, commerciale e formativa delle stesse e della Cassa di Risparmio della Spezia ha conseguito, nel primo semestre 2011, un utile netto di 120 milioni di euro sostanzialmente riconfermando quanto realizzato nel 2010.Tale risultato, al netto degli oneri di integrazione pari a 26 milioni di euro, registrerebbe una crescita del 14,5% raggiunta anche grazie alla solidità della gestione caratteristica.Risulta significativo l’andamento trimestrale che mostra un risultato stabile a 60 milioni di euro, realizzato in un contesto sempre più complesso e con una crescente incidenza degli oneri straordinari (primo trimestre 9 milioni di euro vs secondo trimestre 17 milioni di euro) senza i quali, l’utile netto trimestrale segnerebbe una crescita del 7,5%.Le politiche gestionali poste in essere hanno permesso di consolidare il livello di efficienza con un Cost/Income ratio al netto degli oneri straordinari one shot al 58,1%.Lo sviluppo delle masse, che ha beneficiato delle nuove acquisizioni, supera i 118 miliardi di euro di masse intermediate con impieghi verso clientela a circa 35 miliardi di euro (+14% rispetto a fine anno 2010) ed una massa amministrata vicina agli 84 miliardi di euro (+16% rispetto a fine anno 2010), risultati rilevanti in un contesto economico critico quale quello attuale.In aumento la base clienti, a conferma dello sviluppo commerciale del Gruppo Cariparma Crédit Agricole, grazie all’incremento netto da inizio anno di oltre 2.600 clienti nonché all’apporto derivante dall’acquisizione di Cassa di Risparmio della Spezia e delle 96 filiali provenienti dal Gruppo Intesa Sanpaolo, pari a circa 322.000 clienti.FATTI DI RILIEVO INTERVENUTI NEL PRIMO SEMESTRE 2011Nel primo semestre del 2011 il Gruppo Cariparma Crédit Agricole ha completato il suo percorso di crescita, che lo ha portato, in pochi anni, a diventare il 7° gruppo bancario italiano per numero di sportelli. Con l’acquisizione delle 76 filiali di Cassa di Risparmio della Spezia e di 96 filiali da Intesa Sanpaolo, il Gruppo Cariparma Crédit Agricole raggiunge un totale di 905 sportelli e di circa 1.000 punti vendita totali, rafforzando il posizionamento competitivo nelle grandi città metropolitane (Roma, Milano, Firenze) ed ampliando la presenza in zone limitrofe a quelle di presidio storico: la Liguria, dove Cassa di Risparmio della Spezia detiene una quota di mercato prossima al 34%, e l’Umbria, con 4 filiali dislocate nelle zone più attrattive del territorio.Il disegno di espansione si è sviluppato nel rispetto dei principi del Gruppo Cariparma Crédit Agricole: crescita sostenibile, solidità patrimoniale, valorizzazione delle risorse e costante attenzione al profilo di rischio delle diverse attività della banca. Sempre nel corso del primo semestre 2011 è stato presentato ai mercati finanziari il Piano Industriale 2011-2014 che indica le linee guida da perseguire nei prossimi anni. Le direttrici principali del Piano riguardano: • la centralità del cliente nella strategia del Gruppo Cariparma Crédit Agricole, che punta su Giovani, Small Business, Imprese e Affluent/Private, con una particolare attenzione al settore agroalimentare, dove la banca punta a conseguire la leadership. Il piano prevede inoltre l’apertura di sportelli ad alta automazione e di nuovi punti vendita, oltreché all’innovazione del modello di servizio e alla multicanalità. • il rafforzamento dei caratteri di distintività del Gruppo Cariparma Crédit Agricole tramite la valorizzazione delle professionalità, il potenziamento dei percorsi di carriera internazionale in sinergia con il gruppo Crédit Agricole e l’affermazione dei valori di prossimità a sostegno dei territori. • l’efficienza e la solidità del modello, non solo in termini di liquidità e patrimonio, ma anche in ambito operativo e gestionale tramite un processo di automatizzazione delle operazioni che porterà a far transitare sui canali diretti il 75% delle attività, permettendo ai professionisti del segmento retail di dedicarsi esclusivamente ad attività commerciali e relazionali.RISULTATI DELLE SOCIETA’ DEL GRUPPOLa capogruppo Cariparma chiude il primo semestre 2011 con un Utile Netto di 127 milioni di euro registrando, al netto degli oneri straordinari, pari a 18 milioni di euro, una crescita del 2,3% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Banca Popolare FriulAdria evidenzia un Risultato Netto di 26 milioni di euro, in incremento del +1,1% al netto degli oneri d’integrazione che ammontano a 2 milioni di euro.Cassa di Risparmio della Spezia, entrata a far parte del Gruppo Cariparma Crédit Agricole dal 3 gennaio 2011, raggiunge un Risultato Netto di 3 milioni di euro, più che raddoppiando la performance dei primi sei mesi 2010. Infine Crédit Agricole Leasing Italia ha chiuso il primo semestre 2011 con un risultato netto di 1 milione di euro. SINTESI DEI DATI CARIPARMADati economici riclassificati• Utile Netto a 126,9 milioni • Proventi Operativi Netti a 638,0 milioni • Oneri Operativi a 362,0 milioni • Risultato Gestione Operativa a 276,0 milioni Dati patrimoniali riclassificati• Patrimonio Netto 4,3 miliardi di euro • Impieghi verso Clientela pari a 25,7 miliardi • Raccolta Diretta da Clientela pari a 26,2 miliardi • Raccolta Indiretta pari a 41,9 miliardi • Massa Amministrata pari a 68,1 miliardi Ratio Capogruppo• Cost/Income al netto oneri d’integrazione “one-shot” a 54,0%• Costo del rischio a 0,65% • Tier 1 a 13,5% • Tier Total a 17,0%• ROE al netto oneri d’integrazione a 7,99%

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