parmalat – ecco la prima semestrale ‘francese’


colleccgio 29 luglio La prima semestrale firmata da Franco Tatò come presidente e con Lactalis come azionista di controllo a livello consolidato vede Parmalat in crescita. Il fatturato netto, pari a 2.146,9 milioni di euro, presenta un incremento del 6,0% rispetto ai primisei mesi del 2010 dovuto principalmente al rialzo dei prezzi di vendita in Canada e Venezuela eall’indebolimento dell’euro nei confronti delle principali valute in cui il Gruppo opera. I volumiregistrano un aumento pari a circa l’1%, a seguito di una crescita significativa in Australia eVenezuela.Il margine operativo lordo risulta pari a 149,3 milioni di euro, in diminuzione di 25,2 milioni(-14,5%) rispetto ai 174,5 milioni dei primi sei mesi del 2010. Tale diminuzione è dovutaprincipalmente all’aumento della materia prima latte, registrato nei principali Paesi, e a fattoriesterni quali l’alluvione nella regione del Queensland (Australia) e i danni causati dall’incendiodell’impianto di Centrale del Latte di Roma lo scorso agosto. Escludendo l’impatto dei danni, ilmargine operativo lordo sarebbe stato pari a 155,7 milioni di euro, in diminuzione del 10,8%rispetto al primo semestre del 2010.L’utile operativo netto è pari a 96,6 milioni di euro, in diminuzione di 80,1 milioni di euro rispettoai 176,7 milioni di euro dei primi sei mesi del 2010. Sulla riduzione dell’utile operativo netto hannoinciso in misura rilevante i minori proventi da transazioni raggiunti nel corso del periodo.Gli ammortamenti e le svalutazioni di immobilizzazioni ammontano a 59,9 milioni (58,3 milioni neiprimi sei mesi del 2010) di cui 8,0 milioni relativi ad impairment test.L’utile del Gruppo è pari a 76,5 milioni di euro, in diminuzione di 70,9 milioni di euro rispetto ai147,4 milioni dei primi sei mesi del 2010. Tale decremento è sostanzialmente riconducibile aiminori proventi da transazione che nei primi sei mesi del 2011 hanno contribuito al risultato, alnetto dell’effetto fiscale, per 4,3 milioni di euro (39,7 nei primi sei mesi del 2010).Le disponibilità finanziarie nette sono pari a 1.421,4 milioni, in diminuzione di 13,8 milioni dieuro, rispetto ai 1.435,2 del 31 dicembre 2010. Le cause principali di tale variazione sono:l’assorbimento di cassa da attività operative e straordinarie per 7,8 milioni di euro; l’assorbimentodi cassa per le litigations per 8,2 milioni di euro, la generazione di cassa da attività finanziarie per12,2 milioni di euro; la conversione dell’indebitamento netto delle imprese operanti in aree diversedall’euro per 8,5 milioni.Per il 2011 si conferma la stima di un fatturato netto a cambi costanti di oltre 4.400 milioni di euro.Con riferimento all’EBITDA, sempre a cambi costanti, si prevede un secondo semestre 2011superiore a quello dell’anno precedente, con un parziale recupero della differenza maturata nellaprima parte dell’anno.In particolare alcune consociate, quali Canada e Sud Africa, risultano favorevolmente impostatesui rispettivi mercati ed in grado di confermare le aspettative. Anche la consociata venezuelanabeneficia di buone posizioni di mercato e, in assenza di variazioni significative, ha buone possibilitàdi confermare i risultati attesi.La consociata australiana, pur mantenendo la strategia originaria orientata alla crescita, deveaffrontare una sfida impegnativa nel secondo semestre per realizzare le attese.L’eventuale superamento della soglia di EBITDA di 365 milioni di euro sarà legato alla capacità dialcuni Paesi di migliorare, in contesti di elevata competizione, la propria politica di prezzo.

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