CHIESI APRE FILIALE IN MESSICO


PARMA 29 OTTOBRE Chiesi Farmaceutici, che realizza il 72% del fatturato fuori dai confini nazionali, ha annunciato l’apertura della nuova filiale Chiesi Messico. Un’operazione con cui rafforza la propria presenza nel secondo mercato farmaceutico dell’America Latina. Chiesi Messico, 25esima del gruppo e seconda in America Latina dopo Chiesi Brazil, rappresenta “un’importante tappa del piano di internazionalizzazione dell’azienda, iniziato nel 1978 e implementato con successo da oltre 30 anni”. Il presidente Alberto Chiesi ha osservato che “il mercato farmaceutico messicano e’ il secondo per importanza in America Latina ed e’ abbastanza cresciuto nel corso degli ultimi anni. Questa espansione, unita allo sviluppo delle politiche nazionali nel campo dell’assistenza sanitaria, che porteranno ad una copertura quasi totale della popolazione, ci hanno portato a investire nel PaeseResta il rammarico, per una azienda fortemente radicata in Italia, di non avere analoghe prospettive nel nostro PaeseAl contrario, le recenti scelte del governo in materia di prezzi e, soprattutto, di indicazione prioritaria principio attivo nelle prescrizioni, spingono chi vuole investire nel settore farmaceutico a guardare fuori dall’Italia”. Nel 2011 l’investimento di Chiesi in R&S e’ stato di 170 milioni di euro, circa il 16% del fatturato, collocando il gruppo al primo posto tra le impresa farmaceutica nazionali e al 13? tra quelle europee per investimenti in R&S. Per il 2012 l’azienda prevede di continuare a crescere, superando i 1.100 milioni di euro di vendite: cio’ le permettera’ di mantenere un elevato livello di investimenti in ricerca e sviluppo, destinati a superare i 180 milioni di euro. Chiesi Farmaceutici S.p.A., multinazionale farmaceutica italiana con sede a Parma, annuncia l’apertura della nuova filiale Chiesi Messico. Venticinquesima del Gruppo, seconda in America Latina dopo Chiesi Brazil, Chiesi Messico rappresenta un’importante tappa del piano di internazionalizzazione dell’azienda, iniziato nel 1978 e implementato con successo da oltre 30 anni. Diretta da Manuel Cosme Odabachian, la filiale si inserisce nel mercato messicano per concentrarsi dapprima nell’area Special Care, attraverso il surfattante naturale per il trattamento della sindrome da distress respiratorio nei neonati prematuri, e poi estendere la propria presenza commerciale ai farmaci dedicati alla area delle malattie respiratorie, che caratterizzano tradizionalmente la crescita dell’azienda. «Il mercato farmaceutico messicano – dichiara Alberto Chiesi, Presidente del Gruppo Chiesi – è il secondo per importanza in America Latina ed è abbastanza cresciuto, nel corso degli ultimi anni. Questa espansione, unita allo sviluppo delle politiche nazionali nel campo dell’assistenza sanitaria, che porteranno ad una copertura quasi totale della popolazione, ci hanno portato a investire in questo paese. Resta il rammarico, per una azienda fortemente radicata in Italia, di non avere analoghe prospettive nel nostro paese. Al contrario, le recenti scelte del governo in materia di prezzi e, soprattutto, di indicazione prioritaria principio attivo nelle prescrizioni, spingono chi vuole investire nel settore farmaceutico a guardare fuori dall’Italia». Secondo l’amministratore delegato Ugo Di Francesco «…il Messico è un elemento importante nella strategia di sviluppo che il Gruppo ha adottato per i prossimi anni. La nostra offerta terapeutica, basata combinazione tra farmaci specialistici e prodotti di ampia diffusione, è progettata per rispondere al meglio ai fabbisogni di un grande paese che sta costantemente migliorando l’offerta di salute a favore dei suoi cittadini». La focalizzazione di Chiesi Farmaceutici sull’innovazione e l’attenzione ai mercati a più rapida crescita hanno consentito di chiudere positivamente il 2011. Lo scorso anno le vendite consolidate, realizzate per il 72% al di fuori del mercato domestico sono state, infatti, pari a 1.057 milioni di euro (+4,1% sul 2010). I risultati positivi raggiunti in Paesi quali Francia, UK, Polonia, Pakistan e Cina, hanno permesso di fronteggiare la crisi del settore che ha caratterizzato alcuni mercati europei. Nel 2011 l’investimento in R&S è stato di 170 milioni di euro, circa il 16% del fatturato, collocando il Gruppo Chiesi al primo posto tra le impresa farmaceutica nazionali, e al 13° tra le aziende farmaceutiche europee per investimenti in R&S. (classifica CE). Per il 2012 l’azienda prevede di continuare a crescere, superando i 1.100 milioni di euro di vendite: ciò le permetterà di mantenere un elevato livello di investimenti in ricerca e sviluppo, destinati a superare i 180 milioni di euro. «Chiesi Farmaceutici – precisa Paolo Chiesi, Vice-Presidente e Direttore di R&S – ha sempre dimostrato una particolare attenzione alla Ricerca e Sviluppo che rimane un punto cardine del nostro programma di crescita. . Siamo soddisfatti dei risultati ottenuti nel 2011, soprattutto in un momento che vede tutti i mercati in particolare difficoltà, a partire da quello Europeo, prossimo alla stagnazione. Nonostante queste difficoltà e la prevista riduzione dei contributi e degli incentivi alla ricerca, nonché i tagli alla spesa sanitaria, da parte di tutti i governi intendiamo continuare a investire nell’innovazione, in quanto riteniamo che questa sia l’unica strada per alimentare la nostra crescita» .

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