CAMERA DI COMMERCIO PARMA, NUOVO INTERVENTO PRO LIQUIDITA’


parma 28 gennaio I crediti che le imprese provinciali vantano nei confronti della Pubblica Amministrazione possono essere liquidati a condizioni vantaggiose grazie al protocollo di intesa proposto dalla Camera di Commercio di Parma e aperto alla sottoscrizione degli istituti di credito. Ad oggi, l’intesa è stata firmata da UniCredit.L’iniziativa si inserisce nel programma complessivo della Camera di Commercio per favorire la liquidità delle imprese parmensi; con lo stesso obiettivo, lo scorso novembre è stato sottoscritto un altro accordo con sei banche che favoriva lo smobilizzo dei crediti attraverso la loro cessione ad intermediari finanziari autorizzati (società di factoring) e il contributo camerale a copertura degli oneri della cessione. Il nuovo protocollo d’intesa va ad integrare il precedente e consente alle imprese di ampliare le modalità utilizzabili per smobilizzare i propri crediti verso le PA: non solo cessione pro soluto o pro solvendo, quindi, ma anche anticipazione del credito a fronte di fatture emesse e certificate.Le imprese parmensi o con un’unità locale in provincia di Parma che intendono avvalersi di quest’ultima opportunità godranno di tassi agevolati rispetto a quelli normalmente applicati. Condizione essenziale è, appunto, la certificazione del credito da parte del soggetto debitore. Le banche che aderiscono all’accordo con la Camera di Commercio si impegnano a non imputare nel castelletto dell’impresa l’importo del credito oggetto di anticipazione.L’elenco degli istituti aderenti sarà costantemente aggiornato sul sito web della Camera di Commercio (www.pr.camcom.it, sezione “accesso al credito”) per tutta la durata dell’accordo. La Camera di Commercio ritiene di precisare che l’effettiva conclusione dell’operazione di anticipazione dipende dalla valutazione del merito creditizio da parte degli Istituti di credito. La certificazione rilasciata dalla Pubblica Amministrazione della certezza, liquidità ed esigibilità del credito dovrà essere conforme ai modelli previsti dal decreto 25 giugno 2012 oppure dal decreto 22 maggio 2012.

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