Pomodoro – 15% la produzione nel Nord Italia


PARMA 26 LUGLIO Al 15 marzo è stata contrattata una quantità totale di pomodoro di 2.741.690 tonnellate, a fronte di una superficie di 38.578 ettari, corrispondente ad una resa di 71,1 t/ha. Dalla successiva verifica fatta al 30 giugno, si è evidenziata una contrazione delle superfici realmente impiantate del 3,5% rispetto a quelle contrattate, e dell’8,3% rispetto alle superfici coltivate nel 2010. Se si considera inoltre la produzione media degli ultimi cinque anni e l’avverso andamento stagionale che ha colpito, nelle prime fasi di coltivazione, soprattutto gli impianti medio-precoci, si può stimare una riduzione complessiva della produzione tra il 12 e il 15% rispetto alla campagna 2010.Sono i dati ufficiali relativi ai quantitativi di pomodoro contrattati ed alle superfici effettivamente coltivate per la campagna 2011, resi noti nel corso dell’Assemblea del Distretto del Pomodoro del Nord Italia, tenutasi nell’ambito della manifestazione “Tomato World” in campo a Gariga di Podenzano (Piacenza). Per la filiera – commenta un comunicato diffuso dalla Provincia di Parma – è sicuramente un dato positivo che dimostra la volontà, l’impegno e la coesione di tutti gli associati nel tentativo di riportare in equilibrio il mercato valorizzando al meglio la qualità e le peculiarità delle produzioni del territorio del Distretto. Ciò anche in considerazione della pesante situazione di mercato venutasi a creare in questi ultimi anni, soprattutto per il concentrato di pomodoro, pesantemente condizionato dalle crescenti importazione dai Paesi terzi ed in particolare dalla Cina. A questo proposito il Distretto del Pomodoro ha espresso ancora una volta l’assoluta necessità di arrivare, nel più breve tempo possibile, all’approvazione di una norma europea che imponga l’etichettatura di origine con l’indicazione del luogo di coltivazione e di trasformazione della materia prima, in modo da poter valorizzare nella massima trasparenza per il consumatore un prodotto ottenuto seguendo rigidamente i metodi di coltivazione integrata a tutto vantaggio della sicurezza alimentare e della salubrità, nel rispetto dell’ambiente e dei principi etici. L’Assemblea del Distretto del Pomodoro ha inoltre deliberato di richiedere il riconoscimento quale Organizzazione Interprofessionale interregionale ai sensi della legge Regionale dell’Emilia Romagna n. 24/2000 e della regolamentazione comunitaria in materia.

Riproduzione riservata © 2016 viaEmilianet