Mediobanca: Parmalat batte Barilla- prima azienda settore alimentare 2010


collecchio 26 ottobre Parmalat supera la Barilla, posizionandosi come prima azienda 2010 nel settore alimentare toccando i 4,3 mld con un +8,5% rispetto al 2009, mentre Barilla regredisce dell’1,7% a 3,9 mld.Lo si apprende dalla classifica realizzata dall’Ufficio Studi di Mediobanca sulle principali societa’ italiane nel settore alimentare. Nelle succesive posizioni della top 10 troviamo, con fatturato sopra i 2 mld, la Ferrero con 2,6 mld (che sarebbe pero’ un gruppo da oltre 6,6 mld assumendo il consolidato lussemburghese) e la Cremonini attiva nella macellazione e nella ristorazione (gruppo Marr) che si attesta a 2,4 mld (+9,4%) e sopravanza la Veronesi Finanziaria (marchi Aia, Fini, Negroni e Montorsi) a 2,3 mld (+2,5%). Sotto la soglia dei 2 mld Unilever Italia a 1,8 mld di euro, (-10,4% per effetto della cessione delle attivita’ relative ai cibi congelati), e la Nestle’ italiana (1,6 mld, +1,8%).Lo studio di Mediobanca sottolinea inoltre che le attivita’ italiane riconducibili al gruppo Lactalis dopo l’acquisizione della Parmalat assommano a circa 5,6 mld. La maggiore incidenza dell’utile sul fatturato va alla Parmalat (6,6%), cui segue la Ferrero (6,1%). Sotto il 2% tutti gli altri gruppi. Solo Nestle’ segna una perdita netta (circa un milione di euro).Nel settore delle bevande la ricerca mette in evidenzia in seguito al sorpasso della Davide Campari ai danni della Coca-Cola Italia, effettuato nel 2009, continua il testa a testa tra le due societa’ i cui fatturati sono separati da 20 mln di euro: entrambe hanno messo a segno progressi importanti nel 2010, pari al 15,4% Campari ed al 16,7% Coca-Cola. Seguono la Zoppas Finanziaria (acqua San Benedetto, Guizza, Schweppes) stazionaria a 859 mln di euro, Sanpellegrino a 841 mln, in crescita del 2,1% e poi, distanziati, due produttori di birra: Heineken a 619 mln (cresce del 4,2%) e Peroni a 489 mln (-0,8%). Martini & Rossi ha taglia piu’ ridotta (322 milioni) e stazionaria (+0,9% il fatturato) ed e’ preceduto dal principale gruppo vitivinicolo nazionale, il Giv-Gruppo Italiano Vini con 328 mln di fatturato (+7,7%) che distanzia di parecchio Caviro cha ha ripiegato dell’1,3% a 246 mln. Illva Saronno, a 257 mln (+9,2%), si conferma prima assoluta per incidenza dell’utile sul fatturato (17,5%), seguita da Davide Campari (13,4%) e da Heineken al 10,5%. Chiudono il 2010 in perdita Coca-Cola Italia (-3,4% sul fatturato) e, soprattutto, Birra Peroni (in rosso per il 13% del fatturato). Il fatturato per addetto piu’ elevato e’ realizzato da Martini & Rossi (864mila euro), mentre il valore aggiunto pro capite piu’ alto e’ della Heineken con 213mila euro, seguita dalla Campari a 195mila euro.I produttori di acqua, Zoppas e Sanpellegrino, sono allineati sia quanto a fatturato per dipendente (rispettivamente 428mila e 451mila euro) che per valore aggiunto (117mila e 112mila euro), mentre i due produttori di vino segnano il valore aggiunto pro-capite piu’ basso (Giv a 73mila euro, Caviro a 71mila). alb/vit

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