ALMA Viva, il festival italiano della cultura gastronomica


colorno 24 giugno La storia di ALMA parte da Andrea Borri. E’ stato questo l’incipit del convegno che si è tenuto nella Reggia di Colorno per ricordare colui che volle la Scuola internazionale di cucina italiana per ridare vita alla Reggia di Colorno e che gettò le basi per la sua realizzazione e per il suo successo. Dopo il saluto di Mario De Blasi, presidente del Consiglio provinciale e di Enzo Malanca, Presidente di ALMA, Bernardo Borri, Presidente della Fondazione Andrea Borri ha introdotto e moderato i lavori. Al tavolo dei relatori sono intervenuti Giovanni Buttarelli, ex Vice-presidente della Provincia di Parma (dal ‘95 al ‘99) ed ex consigliere provinciale (dal ’99 al 2004), Albino Ivardi Ganapini, Presidente onorario di ALMA, Riccardo Carelli, Amministratore Delegato di ALMA, Vincenzo Bernazzoli, Presidente della Provincia di Parma, Andrea Zanlari, Presidente della Camera di Commercio di Parma e Cesare Azzali, Direttore dell’Unione Parmense degli Industriali. Dagli interventi di De Blasi, Ganapini e Bernazzoli è emerso il ricordo di Borri amministratore lungimirante che nel 1999 da neo-Presidente della Provincia di Parma, in una delle prime riunioni di Giunta, indicò ai suoi Assessori, un obiettivo strategico legato alla valorizzazione dei territori e dei beni storici: popolare la Reggia di Colorno, all’epoca appena restaurata, di attività legate in particolare ai giovani, per farne un patrimonio vivo anche per il futuro. Una sfida che venne raccolta dall’allora Assessore all’Agricoltura e alle Attività Produttive, Albino Ivardi Ganapini e strutturata in un progetto ambizioso. Gli interventi di Carelli, Zanlari e Azzali hanno sviscerato, rispettivamente, l’organizzazione e lo sviluppo della Scuola, il ruolo della Scuola per l’economia del territorio e il sostegno da parte dell’imprenditoria locale alla nascita e alla crescita della nuova realtà.“Ricordare il ruolo di Andrea Borri nella ideazione di ALMA – ha dichiarato Bernardo Borri – ci porta a fare profonde riflessioni sulla importanza della progettazione e della visione strategica nella realizzazione di iniziative a favore della collettività. Per Andrea Borri amministratore e politico, investire nella cultura ha significato investire anche nella crescita economico-sociale del Paese, attraverso un’operazione di raccordo tra risorse pubbliche e private. Possiamo però dire che uno dei fattori distintivi del successo di ALMA, come modello imprenditoriale vincente, è sicuramente il capitale umano sui cui si è scelto di fondare i presupposti e sul quale si è sempre posta molta attenzione, sia a livello di Direzione della Scuola sia a livello motivazionale del corpo docente, con l’obiettivo di trasmettere agli allievi un sistema valoriale complessivo, oltre alle specifiche competenze tecniche”.Sono stato testimone diretto – ha dichiarato Vincenzo Bernazzoli, Presidente della Provincia di Parma – del lavoro fatto da Andrea Borri per far nascere il progetto di ALMA e ho avuto il privilegio di sostenerlo quando, dopo la sua scomparsa, sono diventato responsabile dell’Ente. La Scuola internazionale di cucina italiana ALMA è fra le iniziative più importanti che abbiamo realizzato, una grande idea su cui abbiamo investito perché incide sulla valorizzazione dell’asset principale del nostro territorio, l’agroalimentare. Di ALMA la Provincia può essere orgogliosa”.“Alma è oggi un’entità che chiunque sarebbe fiero di presiedere – ha dichiarato Enzo Malanca, Presidente di ALMA – per la reale utilità del ruolo che svolge a servizio della cucina e della ristorazione italiana nel nostro Paese e nel mondo”.“Il successo di ALMA – ha aggiunto Albino Ivardi Ganapini, Presidente onorario di ALMA – è il successo di un’idea imprenditoriale che ha saputo coniugare pubblico e privato, mettendo insieme risorse e sinergie di tanti soggetti legati dal consenso per una causa comune, perseguita con estremo rigore professionale e spirito di squadra. Il rammarico è che il Presidente Borri non abbia potuto vedere la partita”.Il Rettore di ALMA Gualtiero Marchesi ha concluso così i lavori: “Ho sognato nella mia vita di poter far nascere una Scuola capace, come avevo visto all’estero, di trasformare il giovane inesperto in un buon artigiano intelligente. Il sogno si è magicamente avverato quando mi è stata offerta l’opportunità di essere il Rettore di Alma”.Dorothy Hamilton, fondatrice e presidente dell’International Culinary Institute di New York – scuola partner di ALMA, con il suo intervento ha voluto testimoniare il ruolo raggiunto da ALMA tra le grandi scuole internazionali, quale leader indiscussa nell’insegnamento della cucina italiana nel mondo.Al termine del convegno, la Sala delle Capriate della Reggia è stata intitolata dal Sindaco di Colorno, Michela Canova, ad Andrea Borri: da oggi, come recita la targa a ricordo, “Sala Andrea Borri”.La nascita e lo sviluppo di ALMA – Il progetto della Scuola presentato da Andrea Borri, all’epoca Presidente della Provincia di Parma, ottenne la fiducia della Regione Emilia-Romagna che nel 2000 finanziò lo studio di fattibilità per una Scuola Superiore di Cucina post-diploma. Lo studio, concluso a metà 2001, confermò la bontà dell’idea e permise di reperire i finanziamenti per allestire e attrezzare gli spazi preposti della Reggia. Nello stesso anno venne costituito il Comitato Promotore, presieduto dall’allora Assessore provinciale Albino Ivardi Ganapini e, per dare respiro nazionale all’iniziativa venne coinvolto il Ministero per le politiche agricole e alimentari e l’Istituto per il Commercio Estero (ICE). L’obiettivo era, infatti, quello di favorire lo sviluppo strategico del progetto come opportunità per il Paese per valorizzare in Italia e all’estero la cultura gastronomica italiana, diffondendo la conoscenza dei prodotti agroalimentari italiani di eccellenza. Nel 2002 partì il Comitato Tecnico Scientifico per predisporre i piani didattici, la tipologia e la durata dei Corsi, i metodi di insegnamento, i docenti. Il Comitato presieduto da Gualtiero Marchesi, il fondatore della cucina italiana moderna e autorità indiscussa nel settore, era costituito dai più grandi esperti della cucina e della enogastronomia nazionale. Nel mese di novembre 2002 venne fondata ALMA s.r.l. la società di gestione della Scuola (Presidente Albino Ivardi Ganapini, Amministratore Delegato Riccardo Carelli, Rettore Gualtiero Marchesi) e il 13 dicembre nella sede della Stampa estera a Roma si svolse la Conferenza stampa di presentazione. Nel 2003 cominciò il lavoro a Colorno per l’installazione di impianti, macchine, cucine, aule didattiche, attrezzature, nonché quello organizzativo per predisporre l’insegnamento, l’amministrazione, la promozione e la vendita dei corsi. Il 12 gennaio 2004 ci fu l’avvio del primo Corso superiore di cucina italiana con 17 Allievi. Nel 2012 gli Allievi hanno superato i 2.000, di cui 500 stranieri.

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