SERVIZI ITALIA: l’assemblea approva il bilancio 2011 e la distribuzione di un dividendo pari a Euro 0,11


SORAGNA 24 APRILE L’Assemblea dei socie i Servizi Italia (controllata dalla Coopservice di Reggio Emilia) ha approvato la distribuzione di un dividendo unitario ordinario, al lordo delle ritenute di legge, pari a 11 centesimi di Euro alle azioni in circolazione alla data di stacco della cedola, con l’esclusione delle azioni proprie in portafoglio, con stacco cedola in data 30 aprile 2012 e pagamento a partire dal 4 maggio 2012 per un importo massimo di Euro1.782.000.L’Assemblea, convocata per deliberare sul rinnovo del Consiglio di Amministrazione per il triennio 2012-2014, ha stabilito in 11 il numero dei componenti del Consiglio. Il nuovo Consiglio di amministrazione, che nella sua composizione si adegua alle disposizioni vigenti relative alle quote rosa, risulta così composto: Luciano Facchini (Presidente), Enea Righi, Roberto Olivi, Ilaria Eugeniani, Stefano Ghidoni, Marco Marchetti, Marzia Tondolo, Paola Galbiati, Mauro Pizzigati, Mauro Paoloni e Mario Gabbrielli.L’utile netto è pari a Euro 3,5 milioni (Euro 12,0 milioni al 31/12/2010), dopo imposte per Euro 4,3 milioni; si precisa che a livello di imposte l’esercizio 2010 beneficiava di una riduzione del carico fiscale per Euro 2,1 milioni riconducibile agli investimenti in nuovi macchinari realizzati e agevolati nel 2010. Al netto delle componenti one off, l’utile netto adjusted3 è pari a Euro 8,9 milioni. Il fatturato si è attestato a Euro 197,0 milioni, in crescita dell’1,0% rispetto al 31/12/2010 (Euro 195,1 milioni). Relativamente alle linee di business, si evidenzia la crescita dei ricavi derivanti dai servizi di sterilizzazione di strumentario chirurgico che si attestano a Euro 26,5 milioni, con un incremento del 9,0% rispetto al 31/12/2010 (Euro 24,3 milioni). I ricavi derivanti dai servizi di sterilizzazione biancheria si attestano a Euro 20,0 milioni (Euro 20,1 milioni al 31/12/2010), mentre i ricavi della linea di business dedicata ai servizi di lavanolo sono pari a Euro 150,5 milioni (Euro 150,7 milioni nel 2010).L’EBITDA è pari a Euro 54,5 milioni (Euro 56,8 milioni al 31/12/2010). Sulla marginalità operativa hanno inciso principalmente costi non ripetibili derivanti dall’avvio del nuovo stabilimento di Genova Bolzaneto e dalla chiusura degli impianti produttivi di Caleppio di Settala (MI) e Genova Porto. Tale effetto è stato in parte attenuato da un recupero in termini di marginalità delle controllate Padana Everest S.r.l. e Servizi Italia Medical S.p.A., il cui apporto complessivo in termini di EBITDA è pari a Euro 1,8 milioni. Al netto delle componenti one off, l’EBITDA adjusted1 è pari a Euro 59,3 milioni, in progresso del 4,5% rispetto al2010.

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