CRESCE L’UTILE DI cariparma


parma 24 febbraio-Il gruppo Cariparma Credit Agricole ha registrato nel 2010 un utile netto di gruppo pari a 240,1 mln euro.I proventi operativi netti, si legge in una nota, ammontano a 1.495,8 mln, mentre gli oneri operativi sono pari a 857,2 mln. Il risultato di gestione operativa ammonta a 638,6 mln euro. Rispetto al 2009, la gestione caratteristica di gruppo e’ aumentata, con un risultato di 639 mln euro sulla gestione operativa, in miglioramento dello 0,8%(normalizzato rispetto ai primi oneri legati all’acquisizione di Carispezia e delle 96 filiali di Intesa Sanpaolo)Il patrimonio netto di gruppo e’ pari a 3,9 mld euro, gli impieghi verso la clientela ammontano a 30,4 mld, la raccolta diretta da clientela e’ pari a 29,1 mld, la raccolta indiretta si attesta a 43,0 mld euro, mentre la Massa amministrata ammonta a 72,1 mld.I risultati del gruppo al 31 dicembre 2010 evidenziano una crescita equilibrata delle masse, una solidita’ della gestione caratteristica e dei ratio patrimoniali (Tier 1 all’8,7% e Tier Total al 10,2%). La solidita’ patrimoniale del gruppo e’ confermata anche dal rating Aa3 di Moody’s, invariato rispetto all’anno precedente, e dall’assegnazione del rating AA- da parte di Standard & Poor’s: indicatori che riconoscono al gruppo un livello di eccellenza nel sistema bancario italiano.”Il gruppo nel 2010 ha raggiunto gli obiettivi confermandosi a livelli di eccellenza sotto i profili di solidita’, redditivita’ e liquidita’, ha dichiarato Ariberto Fassati, presidente di Cariparma Credit Agricole, nonostante la situazione economica italiana abbia presentato un bilancio in chiaroscuro. Diversi settori industriali sembrano aver superato il momento piu’ difficile, avviandosi lentamente verso la ripresa, il settore bancario per contro ha vissuto la fase piu’ acuta della crisi. Nel 2010, a seguito dell’accordo tra Intesa Sanpaolo e Credit Agricole, abbiamo avviato un importante piano di investimenti che si e’ concretizzato nei primi giorni del 2011 con l’ingresso di Carispezia nel nostro Gruppo. Cariparma Credit Agricole fa parte di un grande gruppo internazionale ma e’ costituito da banche integrate e radicate sul territorio, che hanno dimostrato la capacita’ di offrire un sostegno all’economia delle proprie aree, mantenendo gli indicatori di efficienza patrimoniale ai migliori livelli di mercato, con un Tier 1 pari a 8,7% ed un Tier Total pari a 10,2%. Oggi questo modello federale in Italia si rafforza, ha concluso Fassati, e la nuova sfida che ci apprestiamo ad affrontare vedra’, in alcune delle principali citta’ italiane, l’ingresso di altre 96 filiali da Intesa Sanpaolo. Stiamo inoltre ultimando il nuovo piano strategico a tre anni che definira’ i nostri programmi di sviluppo e sara’ presentato nei prossimi mesi”.”Il bilancio 2010 che abbiamo appena presentato e’ positivo perche’ ottenuto in un contesto difficile, ha dichiarato Giampiero Maioli, ceo del gruppo Cariparma Credit Agricole. Anche considerando i primi costi sostenuti per le acquisizioni di Carispezia e delle 96 filiali da Banca Intesa, il gruppo ha raggiunto un Utile Netto di 240 mln euro. Una sostanziale tenuta dei ricavi, con una politica dei costi molto attenta, ci ha permesso di mantenere il cost income ad un livello eccellente. L’attivita’ di banca tradizionale ha garantito la continuita’ nel sostegno a famiglie e imprese, con la crescita degli impieghi, la stabilita’ della raccolta ed una conferma dell’equilibrio di self funding. L’attenzione alla qualita’ del credito che ci ha contraddistinto nel 2010, pone il nostro Gruppo tra i livelli migliori del mercato italiano. Anche nel 2011 proseguiremo nella stessa direzione. Per l’anno in corso, ha concluso Maioli, ci aspettiamo uno scenario migliore di quello passato”.La capogruppo Cariparma chiude il 2010 con un utile netto di 241,6 mln euro, un Cost/Income ratio normalizzato a 53,7% ed una performance semestrale sulle componenti ricorrenti dell’utile netto a +31%. La controllata FriulAdria evidenzia un risultato netto di 48,2 mln, con un Cost/Income ratio a 59,8%. Le due fabbriche prodotto controllate, che contribuiscono al consolidamento per la propria quota parte, hanno chiuso il 2010 raggiungendo: Credit Agricole Leasing Italia, al suo primo esercizio completo all’interno del gruppo Cariparma Credit Agricole, un risultato netto positivo pari a 1,1 mln e Credit Agricole Vita un utile netto a 15 mln.

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