accordo fatto per il pomodoro da industria


PARMA 21 FEBBRAIO E’ stato raggiunto a Parma l’accordo tra organizzazioni dei produttori di pomodoro del nord Italia e industrie di trasformazione dell’Aiipa, l’Associazione italiana industrie prodotti alimentari. Il prezzo indicativo di riferimento è stato fissato a 88 euro a tonnellata, con prodotto ritirato nell’azienda agricola.Si tratta di un aumento di 18 euro rispetto alla campagna precedente, scattato in considerazione del cambiamento delle compensazioni comunitarie, che per il pomodoro italiano a partire dal 2011 non sono più accoppiate alla produzione. Introdotto inoltre un sistema premiante per valorizzare la qualità e incentivare la raccolta di pomodori con pochi difetti: il prodotto consegnato con meno del 3% di difetti potrà esser pagato fino al 3% in più rispetto al prezzo base. Aumentato anche il rimborso del trasporto per gli agricoltori che consegnano il prodotto con mezzi propri.La trattativa, seguita dall’assessorato all’agricoltura dell’Emilia-Romagna, si è chiusa molto in anticipo rispetto all’avvio della coltivazione. Una cosa che permetterà a agricoltori e industrie di programmare la produzione 2011. «Il pomodoro trasformato rappresenta un settore strategico per l’Emilia-Romagna – ha diichiarato l’assessore regionale all’agricoltura, Tiberio Rabboni -. L’accordo 2011 è stato un banco di prova molto importante nel consolidamento delle relazioni di filiera che negli anni scorsi erano agevolate dai regolamenti comunitari. Un ulteriore consolidamento potrà avvenire quando l’attuale distretto del pomodoro da industria potrà evolvere col riconoscimento quale organismo interprofessionale». «Stiamo lavorando – ha concluso Rabboni -, perchè anche questo obiettivo possa essere raggiunto quanto prima. Nel quadro evolutivo della politica agricola comunitaria il dialogo tra i soggetti di ciascuna filiera assumerà sempre maggiore importanza, nella programmazione della produzione e nell’affrontare a livello di sistema le sfide del mercato globale».

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