PR 20/472011 battistero- il futuro si annuncia meno complesso


PSRMA 20 APRILE Buone notizie per la Battistero di Parma. L’udienza dei creditori, che si è svolta nei giorni scorsi al Tribunale di Parma, presieduta dal giudice delegato Pietro Rogato segna una svolta per lo storico marchio parmigiano: il commissario giudiziale Marco Ziliotti ha espresso parere favorevole alla proposta di concordato preventivo che recepisce l’offerta di acquisto dell’azienda avanzata da Esselunga nel gennaio scorso.
Il piano soddisfa i creditori privilegiati (fra cui i dipendenti) nonché, secondo percentuali prestabilite, i creditori chirografari, consentendo la continuità produttiva dell’azienda dolciaria nell’ambito del gruppo Esselunga.
A seguito del parere positivo del commissario Ziliotti, la successiva espressione di voto dei creditori ha consentito contemporaneamente (e quindi anticipatamente rispetto al termine di scadenza che era stato fissato per 26 aprile), di raggiungere le maggioranze di legge, dando così via libera alla fase finale di omologa del concordato, la cui tempistica potrebbe quindi consentire l’avvio del piano industriale della nuova proprietà già entro i mesi di maggio-giugno. 
«L’operazione – fanno sapere fonti vicine al dossier – consente alla società Battistero, dopo oltre un anno di crisi conclamata e molteplici tentativi infruttuosi di salvataggio, di mettere definitivamente in sicurezza sia il know how che il capitale di risorse umane, nell’ambito di una realtà, quella di Esselunga, di indiscussa solidità patrimoniale e con importanti prospettive industriali».
Tornando all’udienza, le premesse facevano ben sperare. lo stesso commissario Ziliotti, assistito dal legale della procedura Maria Elisabetta Contino, aveva comunque anticipato una valutazione preliminare positiva della nuova proposta: in particolare, sull’aspetto relativo alla valorizzazione dell’azienda che risultava sensibilmente migliore rispetto alla precedente offerta di Fior di Pasticceria, operatore bresciano del settore. Inoltre erano evidenti le prospettive di un puntuale soddisfacimento del fabbisogno concordatario, dato lo standing patrimoniale del nuovo offerente. 
E sulle intenzioni serie di Esselunga nutre si era espresso espresso l’avvocato Johannes Karner, durante un tavolo istituzionale in Provincia: il colosso milanese della grande distribuzione era pronto a dare continuità all’attività produttiva della storica azienda dolciaria.

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